“Mario Draghi, il meglio dell’Italia alla guida della Bce”

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E’ il titolo di Le Monde, che tesse le lodi del governatore di Bankitalia: “E’ rigoroso e serio, ben lontano dai cliché italiani”. Il quotidiano francese poi sottolinea che “la Penisola non si riassume negli eccessi di Silvio Berlusconi”

Mario Draghi 'Il meglio dell'Italia' alla guida della Bce. Titola così in prima pagina Le Monde (qui la versione on line) del 2 giugno aggiungendo subito che il governatore di Bankitalia "ha un'immagine d'esperto rigoroso e serio, ben lontano dai cliché italiani". All'interno del giornale, nel lungo ritratto, il prestigioso quotidiano continua sul tema dell'anti-italianità di Mario Draghi. Cita prima Diego della Valle: Draghi "rappresenta il meglio dell'Italia, la serietà e la competenza". Quindi il direttore generale di Mediobanca Alberto Nagel: "La sua nomina è ragione di orgoglio. In realtà ci sono molti italiani come lui". E poi il quotidiano francese aggiunge: "Una maniera per dire che la Penisola non si riassume negli eccessi di Silvio Berlusconi".

Nel lungo ritratto si spiega come l'alunno di Federico Caffé, abbia potuto conciliare quello che, secondo il quotidiano, è "un ossimoro": "Un italiano - quindi frivolo e spendaccione secondo i cliché - alla guida di un'istituzione bancaria nota per il suo rigore". Di Draghi - afferma Le Monde - si sa poco. "Si dice che giochi a golf (...), che preferisce le marce sulle Dolomiti ai viaggi in Maserati. (...) Che preferisce usare i taxi invece delle auto blu, si astiene dal frequentare gli hotel di lusso, qualche volta pranza solo per non essere disturbato e perché così fa prima".

Secondo Le Monde è stata proprio questa "discrezione" unita alla "pazienza" ad essere la chiave del suo successo. "Sa attendere, è una grande qualità. Non svela le sue ambizioni, questo è molto elegante", spiega uno dei suoi amici che resta anonimo. "E' un uomo che dà l'impressione di non chiedere nulla, ma lascia che le cose vangano a lui - dice un altro dei suoi supporter - Questo gli permette di non essere debitore di nessuno". Insomma - sottolinea il titolo di pagina 17 "Mario Draghi - l'ambizione tranquilla".

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