Fisco: nel 2010 evasione media del 13,5%

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L'anno scorso, non sono stati dichiarati 2.093 euro a contribuente. Lo rivela il rapporto di uno dei gruppi di lavoro sulla riforma fiscale, secondo cui in testa alla classifica sono lavoratori autonomi e possessori di immobili dati in affitto

L'evasione media degli italiani si è attestata nel 2010 al 13,5% del reddito dichiarato. In media non sono stati dichiarati al fisco 2.093 euro a contribuente. E' questa l'ultima stima dell'evasione fiscale contenuta nel rapporto finale stilato da uno dei quattro gruppi di lavoro della riforma fiscale. Non tutti pero' evadono nella stessa misura.

L'indagine divide i redditi per diverse tipologie di contribuente, anche in base all'età e al sesso. Emerge così che il tasso d'evasione maschile è  al 17,3% contro il 9,9% delle donne. I giovani evadono più degli anziani: sotto ai 44 anni l'evasione è del 19,9%, in media di 3.065 euro, scende poi al 10,6% tra 44 e 64 anni (1.945 euro a testa), per poi assottigliarsi al 2,7% per gli over 64 (314 euro a testa).

La ripartizione geografica vede i contribuenti del Centro in testa, con il 17,4% di reddito Irpef celato al fisco, contro il 14,8% di quelli del Nord e il 7,9% dei cittadini meridionali. Su questo dato il rapporto mette in risalto che "il risultato è in contraddizione con altre stime dell'evasione e con le stime ufficiali dell'economia sommersa, secondo le quali dovrebbero essere in media piu' diffusa nel Mezzogiorno". "E' però plausibile - viene spiegato - che, da un lato, i dati utilizzati colgano solo in parte i casi di evasione totale, la cui diffusione si ritiene essere particolarmente accentuata nel Sud; dall'altro, i risultati possono riflettere la maggiore incidenza nel sud di lavoratori dipendenti impiegati nel settore pubblico e di pensionati". Nelle stime contenute nel rapporto, infatti, i dipendenti e i pensionati riportano in alcuni casi anche tassi di evasione negativi. In pratica versano più del dovuto.

Mentre i lavoratori autonomi, gli imprenditori e coloro che posseggono solo redditi da fabbricati dimostrano di evadere maggiormente. Per i primi il reddito procapite rilevato dall'indagine della Banca d'Italia sulle famiglie è più  che doppio rispetto a quello delle dichiarazioni Sogei: il tasso di "non compliance" è del 56,3%. Per i possessori di immobili dati in affitto, invece, sale all'83,7%. Rimane alta, al 44,6%, anche per il lavoratore autonomo che ha anche un lavoro dipendente o una pensione, quello in pratica con il doppio lavoro. 

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