La festa dei lavoratori? Tra serrate e proteste

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'Primo maggio di sciopero' a Milano, Firenze e Torino, dove i commercianti manifestano contro la deroga alla chiusura dei negozi del centro decisa dai sindaci. Ma dai trasporti ai servizi pubblici le agitazioni andranno avanti per tutto il mese

Si preannuncia un maggio 'infuocato' sul fronte degli scioperi e il buongiorno si vede dal mattino.
Gli occhi sono puntati, infatti, sulla giornata del 1 maggio, che sarà ricordata come il 'primo maggio di sciopero' che aprirà la via a una raffica di stop nel corso del mese. Quest'anno per la prima volta la 'festa del lavoro' sarà infatti celebrata con una serrata.
A Milano, Firenze e Torino i sindacati del commercio hanno dichiarato una giornata di stop contro la deroga alla chiusura dei negozi e locali del centro storico decisa dai sindaci. A proclamare lo sciopero sono tutte le organizzazioni sindacali di categoria: Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Lo sciopero del 6 maggio - Venerdì 6 maggio sarà una giornata difficile per chi viaggia per lo stop di treni, bus e aerei in occasione dello sciopero generale della Cgil. Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti incroceranno le braccia per quattro ore dalle 10 alle 14.
Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie si fermeranno secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, gli autisti di camion per tutto l'arco della giornata, i lavoratori portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno e il personale dell'Anas per l'intera giornata.
Lo stop per quattro ore interesserà anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.

Ma i disagi riguarderanno anche gli uffici e i servizi pubblici. Lo sciopero sarà infatti esteso all'intera giornata per i lavoratori della scuola pubblica e privata e dell'Università e della ricerca, per le Poste, le telecomunicazioni, i poligrafici, la Rai e l'emittenza.
Si fermeranno per l'intera giornata anche i lavoratori del pubblico impiego, della sanità (negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali ma potranno essere rinviate le visite ambulatoriali), delle banche, dei ministeri, degli enti pubblici non economici, delle agenzie fiscali e i vigili del fuoco.
Incroceranno le braccia per tutto il giorno i lavoratori della ristorazione, delle farmacie private e speciali, delle imprese di pulizia, gli addetti alle costruzioni e i metalmeccanici. Resta lo sciopero di sole 4 ore per i lavoratori del settore alimentare, della chimica e del tessile, salvo casi specifici nei quali la protesta è estesa a otto ore. Altri stop sono previsti nel corso del mese.

Gli altri giorni di sciopero - L'Unicobas Scuola ha proclamato uno sciopero nazionale di tutto il personale docente e Ata per l'ultima ora di lezione del 12 maggio e per l'intera giornata del 13.
Gli autotrasportatori di TrasportoUnito si fermeranno per quattro giorni dalla mezzanotte del 16 alle 21 del 20 maggio.
Nuovi disagi nel trasporto ferroviario si prospettano infine per lo sciopero di 24 ore (dalle 21 di giovedì 19 alle 21 di venerdì 20 maggio) proclamato dall'Orsa per il personale di macchina e di terra del settore cargo di Trenitalia. Lo stesso sindacato ha inoltre annunciato uno sciopero di 24 ore per il 22 maggio (dalle 21 del 21 alle 21 del 22) per tutto il trasporto viaggiatori di Trenitalia del personale di macchina e di bordo

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