Lactalis lancia un’opa su Parmalat a 2,6 euro per azione

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Il colosso francese, che detiene il 29% del gruppo di Collecchio, ha deciso di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni. Berlusconi e Sarkozy: "Creiamo gruppi italo-francesi"

Il Gruppo Lactalis, che detiene il 29% di Parmalat, ha deciso di  promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni del gruppo di Collecchio al prezzo di 2,60 euro per azione. "
Noi abbiamo un progetto di crescita ambizioso per Parmalat: farne il gruppo italiano di riferimento nel latte confezionato a livello mondiale, con sede, organizzazione e testa in Italia" ha dichiarato il presidente del Gruppo Lactalis, Emmanuel Besnier. 
Il gruppo francese, sottolinea una nota "valuterà l'opportunità di far confluire in Parmalat le proprie attività europee nel settore del latte confezionato, tra le quali quelle detenute in Francia e in Spagna"."Il progetto industriale di Lactalis prevede la valorizzazione di Parmalat a livello internazionale, grazie alla forte complementarietà tra i due gruppi sia a livello geografico che di prodotto. Inoltre, l'espansione nei mercati in forte sviluppo quali Brasile, India, Cina, nei quali entrambi i Gruppi ad oggi hanno una limitata presenza, potrebbe essere perseguita in modo più efficace attraverso un intervento congiunto".

Berlusconi e Sarkozy: "Creiamo gruppi italo-francesi" - E l'opa lanciata da Lactalis non poteva non entrare nell'agenda del vertice italo-francese del 26 aprile. Secondo Berlusconi e Sarkozy, il 'grande freddo' economico sceso tra Italia e Francia con la vicenda Parmalat si può sciogliere con la creazione di "grandi gruppi franco-italiani e italo-francesi che possano stare insieme nella competizione globale". Secondo i due presidenti, insomma, un accordo tra Roma e Parigi su Parmalat va trovato a tutti i costi, perché, come ha spiegato Sarkozy, "abbiamo bisogno gli uni degli altri", visto che i rapporti commerciali tra i due Paesi sono strettissimi.

Le critiche della Cgil - Diversa la reazione della Cgil, secondo cui l'offerta pubblica d'acquisto lanciata dai francesi di Lactalis su Parmalat rappresenta "il limite di un governo che ha negato in tutto questo periodo l'esistenza di una politica industriale e che ha pensato che sul piano della finanza si risolvessero i problemi". Questo quanto sostiene il segretario generale nazionale del sindacato, Susanna Camusso, a margine di un incontro a Bologna sul prossimo sciopero generale del 6 maggio."Dopodiché - ha proseguito - è indubbio che questa scelta", ossia l'opa lanciata dai transalpini a 2,6 euro ad azione, "che rischia di essere l'unica possibile, data la situazione e data la debolezza e l'inesistenza delle cordate italiane, rischia di dare un'ennesima dimostrazione che la grande industria alimentare è sempre meno italiana".

Un giro d'affari di 14miliari di euro - Il Gruppo Lactalis unito a Parmalat dovrebbe realizzare un giro d'affari pro forma di circa 14  miliardi di euro, diventando il primo gruppo mondiale nei prodotti  lattiero-caseari. Le azioni Parmalat oggetto dell'offerta pubblica di acquisto di Lactalis sono complessivamente pari a 1.298.186.659 per un  controvalore di 3,375 miliardi di euro.
Il prezzo offerto incorpora un premio del 21,3% circa rispetto al prezzo di borsa delle azioni di Parmalat degli ultimi dodici mesi e, inoltre, del 33,6% rispetto al Enterprise Value per azione (calcolato come capitalizzazione di borsa al netto della posizione  finanziaria netta e delle interessenze di minoranza per azione) degli ultimi dodici mesi.

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