Tremonti: stop all'oppressione fiscale per le imprese

Il ministro dell'Economia: "Dobbiamo interromper l'oppressione fiscale"
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Il ministro dell'Economia, nel corso di un'audizione alla commissione Finanza: "I controlli fiscali sono eccessivi. Deve esistere il diritto di dire 'non mi rompete più di tanto'". E sulle norma anti-scalate: “Non vedo ragioni per fare modifiche”

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La burocrazia asfissia le imprese e procura costi eccessivi non solo in termini economici, ma di stress e tempo perso alimentando anche evenutale corruzione.
Questa è la convinzione del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha proposto al Parlamento di "lavorare insieme" per cambiare le cose: "Abbiamo un quantum di controlli
assolutamente incredibile ed eccessivo con costi come tempo perso, stress e occasioni di corruzione, è un tipo di meccanismo - ha detto il ministro nel corso di un'audizione in
commissione Finanze alla Camera - non di pressione ma di oppressione fiscale che dobbiamo interrompere".
"Esclusi i settori sensibili come la sicurezza sul lavoro, in altri potremmo immaginare, trovare un criterio che salve le esigenze erariali, riduca il continuo meccanismo di
frequentazione delle imprese per cui vanno via i vigili urbani e dopo una settimana arrivano gli ispettori", ha detto ancora il ministro. "Ci vuole un criterio equilibrato: se in
Parlamento emergono idee, proposte su questo - ha aggiunto Tremonti - sono benvenute, fermo il discorso della sicurezza sul lavoro. Se troviamo un modo, o un coordinamento dall'alto o un diritto dal basso, se lo troviamo facciamo un servizio a
milioni di imprenditori".

Plausi generalizzati al ministro dal mondo delle imprese. "Ha ragione Tremonti, basta - commenta la Cgia di Mestre - con un fisco opprimente e una burocrazia ottusa. Lavorare in queste condizioni costringe gli imprenditori italiani, soprattutto i piccoli, ad operare con livelli di eroicità non riscontrabili in nessuna altra parte dell'Europa occidentale".
"Tremonti ha recepito quanto le Organizzazioni imprenditoriali denunciano da sempre: bisogna combattere l'oppressione dei controlli nei confronti delle imprese. Ma non dimentichiamo - aggiunge il presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini - che
l'accanimento ispettivo è figlio della cultura del sospetto verso gli imprenditori e genera la complessità e gli alti costi della burocrazia italiana". Per il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, è "positiva" la promessa del ministro dell'Economia di un alleggerimento dei controlli fiscali sulle imprese. "L'evasione - ha aggiunto - non è tanto
nelle grandi imprese ma dappertutto. Un po' di allentamento della pressione dei controlli è sicuramente positivo".

Non usa invece mezzi termini Pierluigi Bersani: "Tremonti la smetta di raccontare balle. Siccome ci sono le elezioni amministrative, di dice la verità a rate, si mette la polvere
sotto al tappeto".

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