Il deficit? Per Obama si riduce con più tasse ai più ricchi

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Il presidente americano annuncia tagli alla spesa e tributi più pesanti per i cittadini plurimilionari. Obiettivo: ridurre di 4mila miliardi di dollari in 12 anni il passivo del bilancio federale

Tagli alla spesa e sopratutto tasse più alte per i più ricchi. E' questa la ricetta del presidente degli Stati Uniti Barack Obama per tagliare il deficit di bilancio federale di 4mila miliardi di dollari in 12 anni.
Obama ha proposto l'iniziativa con un discorso politico dai toni affilati: è il suo primo intervento da quando ha annunciato che si ricandiderà alle presidenziali del 2012.
Il deficit, che secondo le proiezioni arriverà in quest'anno fiscale a 1.400 miliardi, preoccupa molti americani.
Di qui. l'impegno di Obama che ha dato una spinta al dollaro e ai titoli di stato, ma che ha fatto perdere quota ai titoli della società del comparto difesa (con la promessa del presidente di aumentare i tagli al budget del Pentagono).

Obama ha fornito poche indicazioni specifiche su come tagliare la spesa, ma ha detto di voler porre fine agli sgravi fiscali per gli americani più ricchi varati dal presidente George W. Bush. Il presidente si è anche impegnato a risparmiare 480 miliardi di dollari in Medicare e Medicaid, programmi dedicati agli anziani e ai poveri, entro il 2023 e, significativamente, ha proposto un "sistema di sicurezza per il debito" per obbligare a tagli di spesa se i livelli di debito non calano come programmato.

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