Termini Imerese, arriva un piano per il rilancio

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La De Tomaso Automobili presenta un piano di investimenti da 420 milioni di euro per la fabbrica che Fiat abbandonerà a fine 2011. Prevista la produzione di una citycar e un minisuv. Dovrebbe impiegare 1450 lavoratori

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Si torna a parlare di Termini Imerese, lo stabilimento industriale che la Fiat abbandonerà definitivamente a fine anno. Tra le aziende della short list che si sono candidate a rilanciare la fabbrica, la De Tomaso Automobili ha presentato ai sindacati il suo piano industriale. Una proposta che mira ad utilizzare sia lo stabilimento Fiat che quello della Magneti Marelli presente nell'area siciliana e che prevederebbe l'utilizzo di una tecnologia innovativa e brevettata,  l'Univis. La De Tomaso Automobili avrebbe intenzione di produrre nel sito siciliano due tipologie di vetture alto di gamma, una city car e un minisuv, che andranno a completare la gamma delle 3 vetture previste dal Piano Industriale che l'azienda sta attuando negli stabilimenti di Grugliasco (Torino) e Livorno.

Per sviluppare il suo progetto a Termini Imerese, però, la De Tomaso ha bisogno di tutta la fabbrica. Lo ha detto il patron dell'azienda, Gian Mario Rossignolo, conversando con i cronisti al termine dell'incontro con i sindacati. "Abbiamo bisogno di tutta la fabbrica - ha detto - non si puo' spaccarla e gestirla in dieci. Abbiamo presentato la nostra proposta, saranno altri a decidere se è compatibile o meno con altre". Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, l'investimento della De Tomaso sarebbe pari a circa 420 milioni di euro in tre anni e, a regime, offrirebbe occupazione a 1.450 impiegati. Nei piani dell'azienda ci sarebbe la produzione di circa 38mila vetture l'anno.

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