Acqua pubblica, in Toscana costa più del caffè

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Un dossier di Cittadinanzattiva punta i riflettori sul prezzo dell’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case. I toscani pagano in media 369 euro all’anno: più cara di un espresso al giorno. A Viterbo è record per l’aumento della bolletta: +53,4%

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A pochi mesi dal referendum sull’acqua pubblica, un dossier realizzato dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva punta i riflettori sul costo dell’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case. È la Toscana la regione con le tariffe più alte: 369 euro di spesa media annua, rispetto a una media nazionale pari a 270 euro. Facendo un paragone, un caffè al giorno costa di meno. E se i cittadini toscani non possono dirsi soddisfatti, non possono sorridere nemmeno gli abitanti di Viterbo. Alla città laziale spetta infatti il record nazionale del rincaro delle bollette. Secondo il dossier di Cittadinanzaattiva (qui è possibile scaricarlo) nel 2009 c'è stato un aumento del 53,4%, contro una media nazionale del 6,7%.

Il caro bolletta di Viterbo supera di quasi 10 punti quello di Treviso (+44,7%), seconda città per incremento a livello nazionale. Seguono Palermo (+34%), Venezia (+25,8%), Udine (+25,8%), Asti (+25,3%), Ragusa (+20,9%), Carrara (+20,7%), Massa (+20,7%) e (Parma +20,2%). Gli aumenti hanno superato il 10% in altre 10 città. Incrementi inferiori al 10% si sono registrati in 80 capoluoghi di provincia.

Mentre aumentano le bollette, però, diminuiscono sia la soddisfazione che la fiducia da parte degli utenti, soprattutto dopo che la Commissione Europea ha ridotto a 10 milligrammi/litro il tasso d'arsenico ammesso nell'acqua, rendendola di fatto inutilizzabile a scopi potabili per circa  un milione di persone. Secondo Cittadinanzattiva, a livello nazionale, il 54% degli italiani non beve acqua fornita dal servizio idrico integrato. Al sud la percentuale sale al 60%.

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