Giappone, Borsa ancora giù. Possibile stop di una settimana

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L'indice di Tokyo registra un altro saldo negativo. Le cose non vanno meglio col cambio euro-yen. Il portavoce della camera alta del parlamento ipotizza una sospensione del mercato azionario di sette giorni. I DATI

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Ancora in calo, ancora negativo. L'indice di Tokyo registra un tuffo deciso (-1,44%), seppur lontano dal panico di inizio settimana, solo in parte rientrato con il netto rimbalzo di mercoledì 16 marzo. E dopo l'ennesimo passo indietro spunta l'ipotesi di una chiusura temporanea.
Il portavoce della camera alta del parlamento giapponese ha ipotizzato infatti la chiusura del mercato azionario e i mercati di scambio stranieri per circa una settimana a causa del terremoto  e della conseguente crisi nucleare.

Mentre proseguono i tentativi di raffreddare i due reattori della centrale di Fukushima, il timore dei mercati è che la crisi nucleare si stia ampliando e finirà per avere impatto economico ingente.
In Borsa, Tokyo Electric Power (Tepco), il gestore della centrale nucleare in emergenza, ha perso un altro 13%, portando al 62% i cali della settimana.
Proseguono intanto le tensioni su yen (sceso a 109,77 sull'euro dal picco a 110,62 di mercoledì 16 marzo), sul quale ci potrebbe essere un intervento del ministero delle Finanze, se la situazione non si placherà, e dopo che già la Banca centrale ha immesso liquidità per circa 6 mila miliardi di yen (circa 76 miliardi di dollari). Tensioni si registrano anche sui titoli di Stato del Sol Levante.

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