Cresce ancora la disoccupazione giovanile: è record

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Continua a salire il numero dei ragazzi che non trovano lavoro (29,4% a gennaio) e contemporaneamente non si ferma l’inflazione. Oltre alla benzina, aumenti anche per i beni primari, dal pane alla frutta fresca

Nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione italiano si attesta per il terzo mese consecutivo all'8,6%, in linea con le previsioni, ma continua a salire la disoccupazione giovanile, che raggiunge il livello più alto degli ultimi sette anni. E' l'ultima fotografia sul lavoro scattata dall'Istat . "A inizio anno i dati sul mercato del lavoro appaiono nuovamente incerti: diminuisce l'occupazione, resta stabile la disoccupazione, continua ad aumentare la disoccupazione giovanile", sintetizza un ricercatore Istat a commento dei dati. Il numero di disoccupati registra una crescita di 2.000 persone (+0,1%) rispetto a dicembre, "sintesi della crescita della disoccupazione femminile e della flessione di quella maschile", segnala l'Istat. Su base annua la crescita del numero di disoccupati e del 2,8% (58.000 senza lavoro in più).

Gli occupati diminuiscono di 83.000 persone (-0,4%) sul mese di dicembre e di 110.000 persone sullo stesso periodo del 2010 (-0,5%). Il tasso di occupazione nel suo complesso si attesta al 56,7%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre e di 0,4 punti rispetto a gennaio 2010. Continua a salire il tasso disoccupazione giovanile, che a gennaio raggiunge quota 29,4% (28,9% a dicembre), il livello più alto almeno dall'inizio delle serie storiche mensili nel 2004.

A queste notizie si aggiungono i dati negativi sull’inflazione. Continuano a crescere i prezzi di beni primari come i carburanti e gli alimentari . In particolare, spiega l'Istat, il prezzo della benzina è aumentato a febbraio dello 0,8% su base mensile, con una crescita annua dell'11,8%. Sale anche il gasolio per riscaldamento (+1,8% su mese e +17,2% sull'anno).  In forte crescita anche i prezzi dei beni alimentari: in particolare il pane aumenta dello 0,3% sul mese dell'1,2% sull'anno. Vola anche la frutta fresca, che in un mese è salita dell'1,8% e del 2,4% rispetto al febbraio 2010.

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