G20, ecco come verranno giudicati gli squilibri economici

1' di lettura

Raggiunta l'intesa sui parametri per valutare gli scompensi tra i Paesi. D'ora in avanti conteranno debito pubblico, deficit fiscale, risparmi, debiti privati e bilancia commerciale. Tremonti a SkyTG24: “La speculazione destabilizza”. VIDEO

Il summit del G20 ha trovato un accordo sugli indicatori economici da utilizzare per misurare gli squilibri globali. Alla riunione, a cui ha partecipato anche il ministro Giulio Tremonti ( in fondo all'articolo l'intervista ), sono state quindi superate le divergenze tra i paesi del G7 e quelli dell'area 'Bric' (Brasile, Russia, India, Cina), che avevano proposto il ricorso alla bilancia commerciale al posto di quella delle partite correnti.

I parametri dell'intesa - L'intesa riguarda una serie di indicatori che comprendono il debito pubblico, il deficit fiscale, i risparmi e i debiti privati, la bilancia commerciale e alcuni componenti della bilancia dei pagamenti, come i flussi di investimento netti.
Su richiesta della Cina - si legge nel comunicato rilasciato al termine del vertice - non è stata però fatta alcuna menzione del tasso di cambio reale o delle riserve di valuta estera, così come non viene utilizzata come riferimento la bilancia delle partite correnti.
Vengono invece adottati come indicatori, si legge ancora nel comunicato, "il bilancio esterno composto da bilancia commerciale e flussi di investimento netti e di trasferimenti, tenendo nell'adeguata considerazione i tassi di cambio e le politiche fiscali e monetarie".

L'intervista di SkyTG24 a Tremonti:



Leggi tutto