iPad e Kebab, l'Istat fotografa i nuovi vizi degli italiani

iPad e Kebab, da oggi anche tablet e cibi etnici entrano nel paniere Istat
1' di lettura

Dal 2011 entrano a far parte del paniere dell'istituto di statistica anche i tablet e i cibi etnici. La prova dei tempi che cambiano? Escono dalle rilevazioni i noleggi dei dvd. I consumatori però criticano la scelta: "Molte perplessità"

L'invasione dei tablet: FOTO

L’Istat fotografa le usanze e i costumi dell’Italia e degli italiani. E ogni anno lo fa aggiornando il suo paniere. La novità del 2011? Entrano a far parte ufficialmente delle rivelazioni dell’Istituto di ricerca i tablet pc (il più conosciuto è l'iPad), il fast food etnico, il salmone affumicato, l'ingresso ai parchi nazionali, ai giardini zoologici e botanici, servizi di trasporto extraurbano multimodale integrato (ovvero i biglietti che consentono l'utilizzo di più mezzi di trasporto). Esce, invece, dal paniere il noleggio dvd.

Il nuovo paniere Istat fa sorgere in noi molte perplessità": lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. "Non abbiamo intenzione di fare la consueta polemica, che peraltro andrebbe affrontata seriamente, sulla realtà dei pesi dei beni del paniere, come ad esempio quello importantissimo relativo all'rc auto. Oggi, - aggiungono - a farci sorridere, sono gli ingressi di prodotti come il kebab, ed inoltre riteniamo sbagliato che, come al solito si immettano nel paniere oggetti tecnologici molto costosi, di diffusione molto limitata, che, con le forti ed inevitabili cadute di prezzo, condizionerà al ribasso il tasso di inflazione in termini generali, così come avvenne per videoregistratori, computer, navigatori satellitari ed altri oggetti tecnologici. Abbiamo sempre sostenuto che tali beni dovessero rientrare nel paniere una volta superata una soglia minima di diffusione almeno del 20% per non falsare il calcolo relativo all'inflazione. Quindi, - concludono - ribadendo l'importanza e la rilevanza che per noi ha l'Istat su tutte le problematiche economiche, sottolineiamo che, oltre alla questione delle voci del paniere, sarebbe necessario aprire un serio confronto sui pesi delle voci del paniere stesso e la messa in campo di strumenti e risorse per una maggiore accuratezza delle rilevazioni territoriali".

Oltre alle new entry iPad e kebab, l'Istat ricorda che a partire da gennaio 2011 per gli indici dei prezzi al consumo è adottato "un nuovo e più articolato schema di classificazione della spesa per consumi". Inoltre nel 2011 sono 85 i comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo degli indici (erano 83 nel 2010). Il comune di L'Aquila riprende l'attività di rilevazione, dopo due anni di interruzione a causa degli effetti del terremoto del 2009. Entra Messina e riprende la partecipazione Salerno.

Leggi tutto