Nuovi problemi di salute per Steve Jobs, congedo da Apple

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Il numero uno dell'impero della mela morsicata, ha preso una pausa malattia, ma resta in carica come Ceo del gruppo di Cupertino. Nel 2004 ha avuto un tumore al pancreas, nel 2009 ha subito un trapianto di fegato. Poteri operativi a Tim Cook

Steve Jobs, n.1 di Apple, sta di nuovo male e ha annunciato che prenderà una pausa dal
lavoro "per concentrarmi sulla mia salute", ha dichiarato in una mail ai dipendenti sottolineando, che continuerà "come Amministratore delegato a essere coinvolto nelle principali scelte strategiche per la compagnia". Jobs ha spiegato di aver affidato a Tim Cook "il ruolo di responsabile della gestione quotidiana di Apple" durante la sua assenza.
Jobs, che si era già assentato per sei mesi da gennaio a giugno del 2009 per subire un trapianto al fegato per curare un tumore al pancreas, ha assicurato di avere la più completa fiducia in Tim (Cook, che aveva già diretto la società durante la sua essenza) e nel resto dei dirigenti che faranno un grande lavoro per i piani eccitanti che abbiamo per il 2011. "Amo Apple così tanto che spero di tornare il prima possibile - ha scritto ai dipendenti -Nel mentre la mia famiglia ed io apprezzeremo profondamente se sarà rispettata la nostra privacy".

Storia di un colosso -
In meno di 15 anni, tra il 1996 ad oggi, il numero uno della Apple, Steve Jobs, 55 anni, ha trasformato il gruppo di Cupertino in un colosso informatico da circa 220 miliardi di dollari, un valore equivalente a quello della rivale Microsoft creata da Bill Gates nei pressi di Seattle.
I recenti successi personali di Jobs - che secondo gli analisti incarna la forza ma anche la debolezza del gruppo, legato quasi esclusivamente ad una sola persona - li conoscono tutti perché li possiedono in tanti. Si chiamano iPod, il lettore musicale; iPhone, lo smartphone; iPad, la tavoletta, oltre ai laptop della serie MacBook e gli iMac.
La nuova pausa malattia di Jobs non si verifica in un momento facile per la Apple, nonostante il titolo abbia raggiunto nel 2010 vette mai viste in precedenza, in particolare grazie al boom nelle vendite degli iPhone.
Il gruppo di Cupertino, pur essendo tra i leader di mercato, vede acuirsi la concorrenza sul mercato degli smartphone (con Google sempre più protagonista) e dei tablet (con BlackBerry e lo stesso Google in arrivo con diversi modelli), e le idee di Jobs possono fare la differenza in settori tecnologici sempre più competitivi.
La Apple ha in particolare qualche problema, emerso in questi ultimi giorni, con gli editori di giornali, i quali temono di finire sotto il controllo di fatto di iTunes, l'edicola elettronica della casa di Cupertino che prende una commissione del 30% e ha un quasi monopolio della distribuzione della stampa sull'iPad.

Alla fine degli anni settanta, Jobs è stato uno dei creatori della Apple, in un garage della Silicon Valley, a cui dobbiamo alcune tra i primi personal computer, gli Apple II, oltre al mouse e alla gestione grafica attraverso le icone.
Il Ceo della Apple ha dovuto lasciare il gruppo nel 1984, e ha quindi fondato la Next (piattaforma per college e business), per poi comprare nel 1986 la Pixar, diventata poi uno dei colossi del cinema di animazione, poi venduta alla Disney nel 2006. Jobs è tornato alla Apple nel 1996 e ne è diventato amministratore delegato l'anno successivo.

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