Berlusconi "antitaliano": stesso titolo per Unità e Secolo

Le prime pagine dei due quotidiano a confronto
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Il quotidiano del Pd e il giornale ex Pdl, ora vicino a Fini, utilizzano un unico aggettivo in prima pagina per commentare le parole del presidente del Consiglio a proposito del referendum su Mirafiori: "Se vince il no è giusto andarsene"

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"Antitaliano": è lo stesso l'aggettivo usato giovedì 13 per i titoli di apertura di Secolo e Unità entrambi dedicati alle parole di Silvio Berlusconi in appoggio all'ad Fiat nel giorno del referendum sull'accordo per Mirafiori e alle conseguenti polemiche .

"Ora pure antitaliano?", si chiede il giornale vicino a Fini a proposito del premier, aggiungendo l'interrogativo retorico e definendo la frase del presidente del Consiglio ("le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri paesi", in caso di un esito negativo del referendum, ndr) "una classica dichiarazione antitaliana, perdipiù pronunciata dal premier nel corso della conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco, Angela Merkel" .

"L'Antitaliano", titola secco il quotidiano del Pd che in un editoriale definisce "inaccettabile" e "irresponsabile" l'affermazione del premier. "Colpisce la contraddizione tra le due destre, ieri a Berlino", scrive poi l'Unità, "da un lato la difesa del modello renano della cancelliera Merkel che mette gentilmente alla porta la Fiat quando il dottor Marchionne le presenta per la Opel un'offerta d'acquisto viziata da pesantissimi costi sociali", e "dall'altro il presidente del Consiglio che sostiene la Fiat nell'abbandono di Torino in caso di vittoria del no".

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