Pomigliano, un'intesa tra svolta e battaglie

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Firmato il nuovo contratto di lavoro per i 4.600 dipendenti dello stabilimento Fiat. L'accordo prevede anche 10 minuti in meno per la pausa e sanzioni per gli scioperi che violano i punti d'intesa e la Fiom protesta con 8 ore di sciopero

Il caso Fiat continua ad agitare non solo il centrosinistra, ma anche il mondo sindacale. E i quotidiani in edicola (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA NEL VIDEO IN ALTO) ben rispecchiano gli umori generati da questa intesa che sa certa parte è definiti una svolta storica, dall'altra è recepita come una negazione dei diritti dei lavoratori.

Mentre il Lingotto e i sindacati Ugl, Fim, Fismic e i quadri Fiat f irmavano l'intesa su Pomigliano, il Comitato centrale della Fiom (che non ha preso parte alla trattativa dopo il no all'accordo del 15 giugno) si pronunciava sullo sciopero di 8 ore per il 28 gennaio contro l'accordo di Mirafiori.

Ecco cosa prevede l'intesa .



Con l' accordo siglato il 29 dicembre 2010 , che garantisce occupazione per quasi 5mila lavoratori, si dà infatti anche il via all'investimento da 700 milioni di euro per la produzione della Nuova Panda e si pongono nuove regole per i dipendenti del Lingotto che verranno riassunti dalla newco Fabbrica Italia Pomigliano da gennaio.
E sono proprio le nuove regole ad essere al centro della controversia.

Ecco in sintesi alcuni dei controversi punti dell'intesa finalizzati a far crescere la produttività dello stabilimento che occupa circa 5.000 lavoratori e a regime punta a produrre 280.000 vetture l'anno:

- PAUSE: saranno tre di 10 minuti ciascuna invece che due da 15 e una da 10 minuti.
- ASSENTEISMO: dal luglio 2011 se non si sarà raggiunto un livello di assenteismo inferiore al 6% medio (adesso è all'8%) i dipendenti che si assenteranno per malattie brevi (non oltre i 5 giorni) a ridosso delle feste, delle ferie o del riposo settimanale per più di due volte in un anno non avranno in busta pagato il primo giorno di malattia. Dal primo gennaio 2012 se l'assenteismo non sarà sceso sotto il 4% i giorni di malattia non pagati saranno i primi due (l'Inps infatti paga solo dal quarto giorno mentre i primi tre sono a carico dell'azienda).
- STRAORDINARI: saranno 120 le ore di straordinario obbligatorie ogni anno (15 sabati lavorativi), 80 in più delle 40 attuali.



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