Regalo sgradito? Esprimi un desiderio e barattalo on line

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Esiste un modo assolutamente originale per sbarazzarsi dei doni ricevuti che non soddisfano i propri gusti: scambiarli. E sono tanti i siti dove “la moneta è il proprio oggetto”: da zerorelativo.it a e-barty.it scopri come fare swapping

di Chiara Ribichini

Prima la corsa ai regali, poi l’atteso scambio di doni e infine la conta delle sorprese non proprio gradite. Ogni Natale la storia si ripete e si conclude sempre con qualche “oggetto” inutile o assolutamente lontano dai propri gusti. E la domanda è sempre la stessa: e ora cosa me ne faccio? C’è chi risolve rapidamente la questione riciclando il pacchetto alla prima occasione utile, chi lo lascia nel magazzino a prender polvere e chi, invece, è più internettiano e prova a rivenderlo su eBay, il sito di aste on line più famoso al mondo. Ma c’è un’altra soluzione molto più fruttuosa: barattarlo. Dove? A uno swap party (feste dedicate al baratto) oppure on line. Sono infatti ormai tanti e diversi i siti dedicati proprio alla forma più arcaica di scambio commerciale di beni, che in versione digitale sta conquistando anche le fashion victim, diventando una vera e propria tendenza.

Pioniere in questo campo zerorelativo.it, la prima community italiana di scambio riuso e baratto on line nata il 12 dicembre del 2006 e che, dopo 4 anni, vanta oltre 16 mila iscritti, circa 42 mila annunci, con più 28 mila scambi solo negli ultimi due anni, per una media di circa 40 transazioni al giorno. “Io non ho bisogno di denaro” è la scritta che campeggia sotto il logo. Poche parole che racchiudono la filosofia di un “progetto sociale di consumo intelligente”, come lo definiscono gli stessi creatori. “Vogliamo diffondere nuovi modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale (…) Baratto, prestito e dono sono azioni ad alto valore educativo”. E anche il nome, zerorelativo, è “stato scelto perché ogni oggetto ha un proprio valore, a prescindere da quello attribuito dal mercato. Ciò che per noi vale zero per altri può essere prezioso”.

Diventare barter (neologismo per indicare l’utente che baratta) è facile. Basta registrarsi al sito e inserire l’annuncio dell’oggetto che si vuole scambiare (con la descrizione, l’immagine e le condizioni di scambio), esprimere il proprio desiderio (ossia quello che si vorrebbe avere in cambio) e aspettare che arrivi l’offerta giusta. Oppure si può cercare nella bacheca un oggetto al quale si è interessati e proporre “il baratto” al proprietario. E, per avere qualche informazione in più sulla persona con cui si sta effettuando lo scambio, si può visitare il suo profilo, con tanto di feedback in stile eBay che permettono di tenere alla larga eventuali “fregature”. Quando la distanza tra i due barter lo permette, lo scambio avviene solitamente a mano. In alternativa si può scegliere l’invio via posta o con un “barter viaggiante”.

Sulla bacheca degli annunci si trova veramente di tutto: c’è chi offre l’oroscopo “in cambio di qualunque cosa”; chi il telaio di Hello Kitty per bambine, confessando che si tratta di un regalo non gradito dalle proprie bambine; chi il Babbo Natale porta candela “bello cicciotto”; c’è chi mette a disposizione la propria camera per qualche giorno in cambio di “massaggi craniali reflesso logici” e chi vuole sbarazzarsi dei dolci ricevuti per le feste. Tra i beni più scambiati: vestiti, borse, oggetti per la casa, prodotti di bellezza, libri, cd, accessori e abbigliamento per bambini, bigiotteria, materiale elettronico, cibo autoprodotto.

Sulla stessa scia di zerorelativo.it sono nati molti altri siti. Come barattonline.com (dove però si trovano anche annunci di vendita), scambiamoci.it, barattopoli.com o swapclub.it che fornisce anche tutte le informazioni utili sugli swap party organizzati nelle varie città italiane. Su scambiamoci.it si trovano invece dei suggerimenti utili su come fare swapping (con qualche “dritta” sui siti specializzati in abiti firmati o in cosmetici). Tra i più di moda tra i barter c’è anche e-barty.it. Oltre 14 mila gli scambi effettuati finora, molti dei quali tra oggetti di categorie diverse. Ed ecco che si scambiano orecchini in argento con campioncini di crema, un profumo con un paio di scarpe. Insomma: ce n’è davvero di tutti i gusti. Basta avere un po’ di pazienza e fantasia.

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