Benzina: niente sciopero, ma i prezzi volano

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Il governo ha confermato il bonus fiscale per il 2011, scongiurando così la minacciata serrata dei distributori. Intanto continua la raffica di aumenti del prezzo dei carburanti che sfiora 1,50 euro

Viaggi in macchina salvi nel fine settimana di Capodanno. Il governo ha confermato per il 2011 il bonus fiscale a favore dei gestori, scongiurando così lo sciopero minacciato dai distributori. Gli automobilisti potranno mettersi dunque al volante senza la preoccupazione di non trovare impianti aperti, anche se sulla loro strada incontreranno nuovi rincari dei listini.

Nella media nazionale, secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia la verde è infatti arrivata a toccare 1,474 euro al litro e il gasolio 1,355 euro. Prezzi che al Sud, ed in particolare nelle Regioni dove sono in vigore le addizionali come Puglia e Campania, salgono a quasi 1,5 euro per la benzina e a 1,38 per il gasolio. L'analisi dei rincari "è molto complicata", secondo il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, perché i listini "non sono disallineati" rispetto a quelli dei grandi paesi del vecchio continente ed anzi, con il self service, i prezzi sono anche inferiori alla media europea. Tuttavia "nel nostro paese l'accisa è inferiore a quella di altri paesi Ue. C'è quindi da capire perché il prezzo industriale si collochi nella fascia alta".
Il tema, ha assicurato, sarà al centro di un confronto con distributori e petrolieri nei prossimi giorni e nel corso del 2011.

Ora che la tensione con i gestori si è affievolita con l'inserimento all'ultimo momento nel testo del decreto milleproroghe delle attese deduzioni fiscali per 24 milioni di euro (grazie anche - secondo alcune indiscrezioni - alle pressioni sul Tesoro del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta), dovrebbe peraltro tornare all'ordine del giorno l'annunciata ma mai concretizzata riforma del settore carburanti. "Il sistema va riformato, ma non è possibile farlo con un atto d'imperio del governo", ha aggiunto Romani, annunciando un nuovo iter di discussione con le parti.

Il protocollo d'intesa siglato al ministero lo scorso aprile con l'obiettivo di modernizzare la rete e far scendere i prezzi nel medio periodo non ha infatti ancora visto la luce. A settembre è stato revisionato per scongiurare un'altra minaccia di sciopero dei gestori e subito dopo è stato criticato aspramente dall'Antitrust proprio per le ultime modifiche apportate al documento. Il governo ha quindi delegato le parti interessate (compagnie da una parte e benzinai dall'altra) a trovare un nuovo accordo, che forse ora, alla luce del bonus fiscale, potrà essere raggiunto più facilmente, facendo confluire la riforma nel ddl concorrenza.

La decisione soddisfa dunque le rivendicazioni dei benzinai ma scontenta gli agricoltori, in attesa della proroga del bonus sul gasolio per l'agricoltura: "Il governo - commenta la Cia - fa figli e figliastri".


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