G20, l’impegno dei grandi: “Creare più lavoro per crescere”

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“Siamo determinati a mettere l’occupazione al centro della ripresa” si legge in un comunicato diffuso al termine del vertice di Seul. Obama: “I contribuenti non paghino i fallimenti delle banche”

“Negli Usa abbiamo fatto una riforma della finanza dura: ci aspettiamo lo stesso senso di urgenza dagli altri Paesi del G20", così il presidente Usa Barack Obama ha iniziato la conferenza stampa che ha tenuto al termine del G20 di Seul. “Abbiamo fissato nuovi standard, per esempio per i capitali delle banche. Perché i contribuenti non paghino i fallimenti delle banche". E ha aggiunto: "La mia priorità numero uno è assicurare che ci siano tagli alle tasse" per la classe media. "Credo sarebbe irresponsabile estendere i tagli delle tasse ai più ricchi, sarebbe un errore", anche perché "la classe media ha visto diminuire i propri stipendi" durante la crisi. "Dare un sollievo alla classe media - ha sottolineato il presidente americano - sarebbe importante per l'economia".

Il presidente Usa, Barack Obama, al termine del G20 a Seul, ha poi assicurato che è stata trovata un'intesa per proseguire sulla strada della ripresa globale. Ripresa che può essere favorita creando più lavoro.
"Riconosciamo - si legge nel comunicato - l'importanza di far fronte alle maggiori vulnerabilità e siamo determinati a mettere i posti di lavoro come punto centrale della ripresa e fornire protezione sociale e lavoro più dignitoso, oltre che assicurare una crescita accelerata ai paesi a basso reddito". Nel comunicato finale i 20 leader s'impegnano a a "produrre un piano con impegni politici di ciascun paese per raggiungere i tre obiettivi di una crescita forte, sostenibile ed equilibrata". Inoltre il presidente Usa sostiene che lo yuan cinese è "sottovalutato", per cui "è importante che Pechino prosegua verso un sistema dei cambi orientato al mercato". Sui tassi di cambio Obama dice che "devono riflettere le realtà economiche. I paesi emergenti devono consentire alle loro monete di essere guidate dai mercati. Questo è quanto ho discusso con il presidente cinese Hu e osserveremo da vicino l'apprezzamento della moneta cinese".

L'economia globale "è di nuovo sul cammino della ripresa", ma i risultati "non sono stati abbastanza veloci" e bisogna fare di più soprattutto per quanto riguarda il lavoro "che è la mia priorità". E' quanto ha detto Barack Obama nella conferenza stampa conclusiva del vertice di Seul che per il presidente americano ha ottenuto risultati anche se "i commentatori amano mettere in luce le differenze tra i leader, forse perche' altrimenti questi vertici non sarebbero interessanti".

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