Brunetta: 300mila dipendenti pubblici in meno entro il 2013

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Questo l'annuncio del ministro della Pubblica Amministrazione. Bankitalia aggiunge: in due anni oltre 500mila persone sono rimaste disoccupate ma nell'ultimo semestre si registra una lieve ripresa. Tremonti: "Dati condivisibili"

Nuovo allarme lavoro: nel quadriennio 2008-2013 verranno tagliati 300 mila posti nel pubblico impiego (leggi le testimonianze dei vincitori di concorsi che aspettano ancora di essere assunti).
E non finisce qui: per il Governatore di Bankitalia, in due anni oltre 500 mila persone hanno perso il posto, mentre il "tasso di disoccupazione reale" viaggia intorno all'11%.
"Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009", ha sottolineato Mario Draghi intervenendo alla Giornata mondiale del risparmio, "il numero di occupati si è ridotto in Italia di 560.000 persone, in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto; nel primo semestre dell'anno in corso si è registrata una debole ripresa, con 40.000 occupati in più". 

Tremonti: "Dati condivisibili" - Analisi condivisa dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti: i dati sulla disoccupazione esposti dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, "sono assolutamente condivisibili, sono stati rimossi alcuni equivoci".
Quanto al pubblico impiego, per effetto delle misure relative al blocco del turn-over "complessivamente tra il 2008 ed il 2013 si può prevedere una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300 mila unità (-8,4%)", ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha presentato al convegno "Una riforma per crescita" a Roma. Negli anni 2008-2009 il personale si è ridotto di circa 72 mila occupati scendendo a circa 3,5 milioni di unità"

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