Cassa integrazione: in 9 mesi il salario scende di 5500 euro

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I dati Cig della Cgil: nel mese di settembre coinvolti 640 mila lavoratori, con un aumento del 34,8% rispetto ad agosto, per un totale di oltre 103 milioni di ore. Nel 72,9% dei casi dietro questa scelta delle imprese c’è la “crisi aziendale”

A settembre risultano essere oltre 640mila i lavoratori in cassa integrazione e questo, nei primi nove mesi dell'anno, ha comportato una riduzione del reddito di oltre 3,5 miliardi di euro, più di 5.500 euro per ogni singolo lavoratore. A tirare le somme è l'Osservatorio Cig della Cgil nazionale che nel rapporto di settembre mette in risalto come continui "ad essere ancora molto elevato il numero di lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione e, di conseguenza, i riflessi in negativo di questo stato sui loro salari".

Dall'analisi della Cgil il ricorso alle ore di Cassa integrazione a settembre segna un aumento del +34,8% rispetto al mese precedente, per un totale di ore pari a 103.228.193. Secondo l'Osservatorio la crescita registrata a settembre su agosto "è minore se rapportata a quanto è avvenuto negli anni passati: la particolarità non dipende da una crescita più contenuta nella richiesta della Cig ma dal fatto che, in modo crescente, in questi ultimi tre anni si è stabilizzato in negativo uno zoccolo di Cassa integrazione sempre più alto, fino ad attestarsi nell'anno in corso intorno ai 100 milioni di ore mese". Nel periodo gennaio settembre l'aumento delle ore di cig è comunque stato del 50,5% rispetto allo stesso periodo del 2009, a quota 925,6 milioni di ore autorizzate.

La cassa integrazione in deroga, anche se segna un calo dell' 8,9% rispetto al mese precedente, registra un incremento molto forte nei primi nove mesi dell'anno (+344%). In quasi tutti i settori produttivi la percentuale di aumento della cassa in deroga è oltre il 300%, con una punta del 1.532% nell'Edilizia."Da questo mese è evidente una novità rappresentata da un aumento consistente soprattutto nei settori direttamente produttivi - afferma Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil - occorre verificare in che misura può essere il risultato di un allargamento ulteriore delle difficoltà produttive del settore manifatturiero o se e' il risultato per molti lavoratori del passaggio dalla Cigs alla Cigd". Motivi per i quali Scudiere rilancia l'allarme sulla cassa in deroga. "Il continuo e consistente aumento della Cassa in deroga sta andando ben oltre il peso registrato nel 2009 - rileva - per questo si rende necessario e urgente un intervento del governo per rifinanziare uno strumento prima della scadenza di fine anno".

La Cgil analizza anche le modalità che hanno spinto le imprese alla Cig. Aumentano del 173% nei primi 9 mesi dell'anno le "crisi aziendali", che rappresentano il 72,9% totale dei decreti . Significative restano le domande di ricorso al fallimento (+99%), ma anche quelle di concordato preventivo (+121%) e di amministrazione straordinaria (+100%). Crescono poi i contratti di solidarietà (77,3%) che rappresentano il 13,2% totale dei decreti. Scarse invece le richieste per ristrutturazione o per conversione aziendale.

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