Marcegaglia: "L'indipendenza di Confidustria è totale"

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La presidente degli Industriali: "Chi pensa che il giudizio sul governo dipenda dalla stampa dice il falso". Il portavoce Arpisella, coinvolto nelle intercettazioni, sarà destinato a un altro incarico: "Tornerà ad occuparsi dell'azienda di famiglia"

"La mia missione è di garantire l'autonomia e l'indipendenza di Confindustria, per me questo è un impegno chiaro che ho preso quando sono stata nominata alla guida di Confindustria e lo porterò fino alla fine": lo sottolinea Emma Marcegaglia, leader di viale dell'Astronomia, ancora sotto i riflettori dei media per l'accusa di dossieraggio che ha lanciato nei giorni scorsi contro Il Giornale.
Il direttore Sallusti e il vicedirettore Porro sono infatti indagati dalla Procura di Napoli per minacce nei confronti del presidente di Conisfindustria attraverso la raccolta di un presunto dossier dopo le critiche della stessa al governo. "Chiunque possa dire che io critico o non critico il governo se si scrive o non si scrive un articolo su di me dice il falso", ha aggiunto.
Marcegaglia è intervenuta a margine del XII Forum della Piccola industria a Prato. Il suo impegno ai vertici dell'associazione continua "con più determinazione, visto l'appoggio di tutta la base vera".
E sul governo ha subito speso alcune parole: "Penso che la politica di rigore e stabilità del governo portata avanti non è un'opzione ma una necessità alla luce del patto di stabilità europea. Ora, però, bisogna aprire una fase di crescita". I punti essenziali per Confindustria sono "l'innovazione, le infrastrutture già finanziate da far partire, la continuazione della riforma della pubblica amministrazione, la partenza del nucleare e la riforma fiscale".

Se "l'iniziativa di Confindustria non subirà arresti e continuerà come prima nei confronti dell'attività del governo", il portavoce che la seguiva come presidente degli industriali italiani si occuperà dell'azienda di famiglia. "Di comune accordo con Rinaldo Arpisella abbiamo deciso che tornerà ad occuparsi a tempo pieno dell'azienda" ha aggiunto la Marcegaglia. Arpisella era stato al centro dello scontro con Il Giornale: alcune intercettazioni, pubblicate da Il Fatto quotidiano, riguardavano proprio le telefonate tra lui e Porro, con quest'ultimo che secondo gli inquirenti avrebbe minacciato il portavoce dicendo di aver già "spostato i segugi da Montecarlo a Mantova".

Nel corso dell'intervento, Emma Marcegaglia ha parlato anche della manifestazione Fiom: "Siamo già in una situazione economica complessa, aggiungere a questo un clima di conflitto sociale sarebbe molto grave". Il suo è "un richiamo a moderare i toni - ha sottolineato - siamo partiti con gli insulti, siamo arrivati alle uova alle sedi della Cisl, alle irruzioni nelle sedi di Confindustria, bisogna bloccare questo meccanismo".
Infine, la presidente degli industriali ha voluto dire la sua anche sul confronto con Bruxelles: "No a dazi e protezioni" ma serve "reciprocità vera". "Bisogna andare nella direzione non tanto di accordi bilaterali tra singoli Paesi, ma di un grande accordo multilaterale. Non vorremmo che in Europa prevalga solo la voce dei Paesi del Nord, che vivono prevalentemente di servizi e finanza, e non si senta sufficientemnete la voce della parte manifatturiera dell'Europa come Italia, Germania, Spagna".

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