Nessuna offerta pay di Sky sul digitale terrestre

Ugo La Talpa
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Lo conferma Ugo La Talpa: "Ma come, ho appena deciso di uscire dal buco e mi ci vogliono far tornare?"

In merito all’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera è evidente che chi parla di un prossimo trasferimento dell’offerta pay di Sky sul digitale terrestre non ha avuto modo di confrontarsi con Ugo La Talpa che ha subito colto l’invito di Rosario Fiorello ad “uscire dal buco del dtt”!

Anche solo ipotizzare che Sky intenda “trasmettere in digitale (si suppone terrestre) la pay per view” vuol dire infatti non tenere presente come funziona l’offerta di Sky Italia che è caratterizzata da oltre 190 canali criptati, di cui 36 in Alta Definizione - presto saranno oltre 50 - funzionalità avanzate come quelle garantite dal decoder MySky e molto molto altro.

Questa ipotesi dunque non è solo falsa ma - lo sottolinea Ugo in persona: “è tecnicamente impossibile!”.

Ciononostante, poiché questa non è la prima volta che “fonti anonime” suggeriscono “retroscena” fantatecnologici è utile ribadire che su questi temi sarebbe necessario – oggi come domani – conoscere almeno le basi di come funziona la televisione digitale, la disponibilità di banda sul DTT, il consumo di banda di canali in HD.

A titolo di chiarezza, cosa completamente diversa è invece che il management di Cielo, ovvero il canale gratuito di News Corporation in onda sul DTT in Italia, possa in futuro valutare l’ipotesi di estendere di uno o altri due canali la sua offerta di programmi, un processo assolutamente normale in un contesto multicanale gratuito dove ai canali – a puro titolo esemplificativo – spesso si affiancano versioni time-shifted.

Se questo dovesse avvenire, l’ipotesi di farlo affittando la necessaria capacità trasmissiva da altri operatori – visti anche i tempi previsti per il beauty contest sulle frequenze derivanti dal dividendo digitale - è ovviamente possibile, ma certo non ha nulla a che fare con “assi” né con “alleanze” visto che l’unico criterio che sarebbe utilizzato per identificare il fornitore, stavolta come in passato, sarebbe quello della disponibilità sul mercato, della competitività delle offerte e della qualità della infrastrutture.

Intanto L'Espresso precisa che "con Sky Italia esiste solo un accordo per la trasmissione sulla propria rete televisiva del canale 'Cielo' e nessuna intesa per la cessione di multiplex''. Lo afferma una nota del gruppo editoriale.

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