Telecom Italia, via libera in Argentina

1' di lettura

Dopo anni di contenziosi legali il gruppo telefonico ottiene l'ok delle autorità locali e sale al 58% di Sofora

Leggi anche:
Telecom, c'è l'intesa: 3900 persone in mobilità volontaria

Via libera a Telecom Italia in Argentina. Il gruppo telefonico ottiene l'ok dalle autorità locali, sale al 58% di Sofora, la holding di Telecom Argentina, e può tornare a impegnarsi nel Paese sudamericano lasciandosi alle spalle anni di contenziosi legali.

Un risultato definito "importante" dall'ad Franco Bernabè, secondo cui Telecom "torna a essere una socieà di tlc normale", che può guardare alla crescita e non solo alla riduzione del debito, e pensare al futuro "con meno ansia e meno pathos". L'ok all'aumento della quota in Sofora, deciso in seguito all'accordo con la famiglia Werthein che cede l'8%, è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa alla Casa Rosada, dopo un incontro tra i vertici di Telecom, quelli di Telefonica e la presidente Cristina Kirchner. I Werthein incassano un dollaro simbolico, ma soprattutto la rinegoziazione dell'opzione call che avrebbe consentito a Telecom di salire al 100%.

Allo stesso tempo, Telecom accetta una serie di impegni a tutela della concorrenza, visto che Telefonica, azionista di Telecom attraverso Telco, è anche autonomamente attiva in Argentina. Si tratta di impegni, ha spiegato Bernabè, basati su un "compromesso che è più stringente di quello assunto davanti alle autorità brasiliane, con una esecutività
più forte".

Telecom sbarca in Argentina (insieme a France Telecom) all'inizio degli anni '90, nell'era delle privatizzazioni: dopo un periodo di crescita sfrenata, con un indebitamento che raggiunge i 3 miliardi di dollari, arriva il brusco risveglio del default del Paese e della società, che per Telecom Italia diventa un vero e proprio incubo finanziario. Si apre dunque un biennio molto difficile, in cui France Telecom esce completamente di scena e Telecom trova un partner nella famiglia Werthein. Tra il 2004 e il 2005 si normalizza la situazione, ma con l'ingresso di Telefonica in Telco le frizioni cominciano a farsi sentire e, in vista della possibilità per Telecom di esercitare la call, i Werthein fanno resistenza e il governo argentino impone a Telecom di vendere. Forte dei pronunciamenti giudiziari, il gruppo italiano non cede e costringe i Werthein ad aprire il tavolo negoziale che ha portato all'accordo e al lieto fine di oggi.

Leggi tutto