Tecnologia, dimmi che gadget hai e ti dirò chi sei

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L’iPad? Per giovani. Il Kindle? Da ricchi. Una ricerca indaga sui profili che si nascondono dietro gli utilizzatori di due tra i gadget più popolari del momento. Ma, dice un altro studio, anche tra i possessori di smartphone ci sono grandi differenze

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di Eva Perasso


A ciascuno il suo. Dietro agli oggetti del tecno-desiderio si iniziano a delineare le personalità degli utenti che li possiedono, profili dai tratti diversi a seconda del gadget scelto. L’iPad, la tavoletta di Apple, è per esempio roba da uomini, meglio se sotto ai 35 anni; il lettore ebook Kindle piace a chi guadagna di più e anche a chi ha una cultura superiore alla media. L’iPhone, invece, è terreno per patiti tecnologici che amano provare tutto per primi e, non sorprendentemente, viene usato tra i più giovani rispetto ad altri smartphone come il Blackberry. Quest’ultimo infine è scelto dai più “old economy”, tecnologicamente conservatori e poco inclini alle novità multimediali (tv, video, scaricare musica dal cellulare).

A tracciare il profilo del consumatore di elettronica e ad aiutarci a capire di più le personalità che si celano dietro le scelte dei dispositivi sono due recenti ricerche. La prima è stata realizzata dalla società di analisi Nielsen e ha analizzato 5mila consumatori, di cui 400 che usano l’iPad. La seconda è stata condotta da Retrevo, servizio per la comparazione e la valutazione di dispositivi e si basa su un questionario online a cui hanno risposto 7.500 americani la scorsa estate.

Dall'indagine Nielsen emerge, per esempio, che il fruitore medio della tavoletta di Apple, l’iPad ha meno di 35 anni nel 63% dei casi ed è maschio il 65% delle volte. Ama inoltre guardare le pubblicità sul nuovo mezzo e anche fare acquisti dopo aver visto una segnalazione sull'iPad. Diversa la questione per il possessore di Kindle, che è sempre una tavoletta ma è pensata per un uso più specifico: la lettura. E dunque si scopre che il consumatore di libri elettronici ha un reddito annuale medio/alto e denuncia oltre 80mila dollari di entrate nel 44% dei casi. E ancora, chi legge su Kindle ha studiato di più: il 27% ha infatti una specializzazione post-laurea (master o dottorato).

Dai tablet agli smartphone, anche qui emergono sensibili differenze tra i proprietari. Lo rivela il censimento annuale sui gadget di Retrevo. Per esempio, chi usa dispositivi con il sistema operativo Android sembra più incline ad una vita “on the go” e tende a non avere il telefono fisso in casa (31% degli utilizzatori, contro il 23% di iPhone e Blackberry). Coerentemente con questa tendenza, sono sempre i patiti dell'Os promosso da Google a possedere più spesso anche un netbook (45% contro il 37% di chi ha iPhone) e a usare il navigatore Gps sullo smartphone (31% contro il 23% di chi ha Blackberry). I proprietari di Android si distinguono infine per essere quelli che leggono meno i vecchi libri di carta (solo il 9% tra loro).

Il censimento di Retrevo conferma inoltre fenomeni ormai consolidati relativi agli utenti Mac. Chi sceglie un dispositivo di casa Apple infatti tende a non abbandonare più l’azienda e questo vale soprattutto per i computer. A sorpresa però, nelle case americane è più facile trovare anche un Pc (magari in un armadio) dove il Mac è il computer principale della famiglia, mentre è difficile che avvenga il contrario. Chi ha un Mac poi, sceglie senza dubbi l’iPhone e, ora, l’iPad. E proprio tra i possessori di iPhone arrivano le sorprese: sono sì giovani (più di chi possiede un Blackberry) e comprano online con il loro telefono, oltre a guardarci la tv, ma restano abitudinari come i più conservatori e, per esempio, vanno ancora ad affittare un dvd o un videogioco da Blockbuster.

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