Fmi, +1% per l'economia italiana nel 2010 e 2011

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Il Pil cresce ma va più lento di altri paesi europei. Secondo il Fondo Monetario Internazionale la colpa è dello spazio limitato dato all'export e dell'indebolimento della domanda privata

Pil in rialzo dell'1% sia nel 2010 che nel 2011: lo annunciano le previsioni del Fondo Monetario Internazionale che ha presentato in questi giorni il World Economic Outlook di ottobre. Secondo gli analisti, infatti, la crescita italiana sarà "più lenta" di quella di Francia (stimata al 1,6%) e Germania (che quest'anno si attesterà sul 3,3% e l'anno prossimo sul 2%) "perché un persistente problema di competitività limita lo spazio per l'incremento dell'export e il programmato consolidamento fiscale indebolisce la domanda privata".
"Le proiezioni sulla crescita di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna sono molto più basse", precisa l'Fmi. Grecia, Spagna e Irlanda vedranno una contrazione dell'economia nel 2010.

In generale in Eurolandia è previsto un aumento complessivo del Pil pari all'1,7% nel 2010 e del 1,5% nel 2011: per il paesi europei avanzati la crescita sarà dell'1,7% e dell'1,6%, mentre per quelli emergenti la crescita sarà entrambi gli anni del 3,7%.
Il Pil mondiale invece si attesterà al 4,8% quest'anno, rallentando al 4,2% nel 2011.

Per quanto riguarda invece la disoccupazione, le economie avanzate registreranno un 8,3% quest'anno e un 8,2% l'anno prossimo. L'Italia, con un 8,7% nel 2010 e un 8,6% nel 2011, è appena sopra la media.
Mentre il deficit pubblico italiano dovrebbe risultare pari al 5,1% alla fine di quest'anno e poi scendere gradualmente al 4,3% nel 2011 per arrivare al 3% entro il 2015.

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