Romani allo Sviluppo Economico, ma è polemica

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Dopo oltre 150 giorni di interim firmato Silvio Berlusconi è stato scelto il successore di Claudio Scajola. Una scelta che scatena le polemiche dell'opposizione e il gelo del Quirinale

Dopo oltre 150 giorni di interim firmato Berlusconi, il Ministero dello Sviluppo Economico ritrova un titolare 'a tempo pieno': dalle 19 di lunedì 4 ottobre Paolo Romani ne assume la guida. Il posto era rimasto vacante dopo che lo scorso 5 maggio Claudio Scajola si era visto costretto a rassegnare le dimissioni in seguito ai dubbi sorti intorno alla compravendita della sua casa.
E' così decaduta la questione legata alla mozione di sfiducia al ministro ad interim presentata dalle opposizioni, che dove essere votata alla Camera. Ma continuano le polemiche, alimentate dalla decisione del premier di promuovere colui che viene considerato dalle opposizioni un simbolo dell'imprenditoria televisiva privata targata Berlusconi. "A questo punto avrei preferito direttamente Confalonieri", ironizza il leader dell'Udc Casini. Ma per il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchito, si tratta di "un'opposizione pregiudiziale e aprioristica".

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