Coldiretti: il 30% della spesa finisce nella spazzatura

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Ogni anno gli italiani buttano via 37 miliardi di euro di cibo, il 3% del Pil: basterebbero per nutrire l'intera Spagna. Cresce il consumo dei prodotti biologici, che registra un +9% nel 2010

Quasi un terzo del cibo acquistato dagli italiani finisce nella spazzatura. Lo afferma uno studio della Coldiretti, secondo cui ogni anno in Italia gli sprechi equivalgono al cibo che potrebbe essere consumato da 44 milioni di persone (l'intera popolazione della Spagna).
Il costo di questo spreco? Circa 37 miliardi di euro, equivalenti al 3% del Pil secondo un'indagine di 'Last Minute Market' dell'Università di Bologna.

A finire nell'immondizia sono soprattutto frutta, verdura, pane, pasta, latticini ed affettati.
Un peccato per il portafogli degli italiani, soprattutto dal momento che quasi quattro italiani su dieci dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell'orto visto sia come modo per risparmiare che per garantirsi cibi di qualità.

Spreconi, dunque, ma attenti alla salute, visto che, a proposito di prodotti sani, il consumo di quelli biologici ha registrato un aumento record del 9% nel 2010: lo afferma Coldiretti sulla base di dati Ismea AcNielsen. Le migliori performance si registrano nei prodotti per l'infanzia (+31%), pane e sostituti (+19%), prodotti per la prima colazione (+17%).
L'agricoltura biologica italiana è la prima in Europa per numero di aziende: il giro d'affari complessivo del settore nel Paese si stima intorno ai 3 miliardi di euro.

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