Lavoro, al Sud irregolare più della metà delle aziende

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Mentre i lavoratori in nero sono quasi il 60%. E' quanto emerge dal Piano straordinario di vigilanza per l'agricoltura e l'edilizia approvato dal Consiglio dei Ministri. Le attività economiche ispezionate si trovano in Campania, Calabria e Puglia

Più della metà delle aziende irregolari con quasi il 60% di lavoratori in nero. Questa la situazione in Calabria, Puglia e Campania nel settore agricolo e in quello dell'edilizia. A descriverla il "Piano straordinario di vigilanza per l'agricoltura e l'edilizia" approvato lo scorso 28 gennaio dal Consiglio dei Ministri, realizzato dal personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Dpl e Comando Carabinieri Tutela del Lavoro), degli Enti previdenziali (Inps ed Inail), e delle Forze di Polizia (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Arma Territoriale dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato), riferiti alle Regioni Calabria, Campania e Puglia, relativamente al periodo marzo-agosto 2010.

In totale sono state ispezionate 10.417 aziende di cui 5.742 irregolari (55%), mentre i lavoratori non in regola sono risultati 7.482, di cui 4.449 in nero (59,4%). In particolare, nell'edilizia la situazione è peggiore con il 61% di irregolarit rispetto al 45% delle aziende agricole. La situazione invece si ribalta per quanto riguarda il lavoro nero: il 64% dei lavoratori impiegati nelle aziende agricole delle tre regioni considerate è in nero a fronte del 56% di quelli edili.

Leggi anche: Istat, nel 2009 circa 3 milioni i lavoratori in nero.

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