Alitalia, Matteoli: “Al governo non risultano esuberi”

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Il ministro delle Infrastrutture a SkyTG24: “L’amministratore delegato Sabelli non me ne ha parlato, lo leggo sui giornali”. E in una nota l’azienda conferma: “Le notizie circolate sulla stampa su un presunto piano esuberi sono illazioni”

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I circa 2 mila esuberi all'interno di Alitalia, di cui ha parlato nei giorni scorsi la stampa, al governo "non risultano". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ospite della rubrica di SkyTG24 Un caffé con.... "Sabelli non mi ha parlato di questi esuberi, lo leggo sui giornali e prima di giudicare vorrei sapere di cosa si tratta", ha detto Matteoli, ricordando che in un recente convegno al quale ha partecipato lo stesso ministro, l'amministratore delegato di Alitalia "ha magnificato i passi che Alitalia aveva fatto. Era stato un discorso molto positivo, mentre il giorno dopo ho letto sui giornali degli esuberi e questo contrasta con quelle parole". Il ministro ha quindi sottolineato la necessità che "prima di tutto si verifichi se questo è vero. Parliamone - ha aggiunto - vediamo di cosa si tratta".

La stessa Alitalia è intervenuta definendo "illazioni" le notizie circolate su "un presunto piano esuberi". In una nota l'azienda ha infatti assicurato che "l'eventuale evoluzione degli organici in termini di efficienza e flessibilità organizzativa derivante dal miglioramento delle performance e dei livelli di produttività saranno affrontati, quando necessario, di concerto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli Accordi del 2008".

Poi, il ministro è intervenuto anche su Nicola Cosentino . Sarebbe "una decisione assurda" decidere come votare sul caso di Nicola Cosentino senza aver ascoltato lo stesso ex sottosegretario in aula, ha detto sul voto previsto mercoledì sul via libera all’uso delle intercettazioni che riguardano l’ex sottosegretario indagato nell’inchiesta sulla P3 . "Ho letto le dichiarazioni dei finiani ma ho anche letto che Cosentino parlerebbe in aula - ha spiegato il ministro - Spero che i colleghi di tutti i partiti, compreso Futuro e libertà , prima di decidere ascoltino le parole dell'interessato e solo dopo decidano come votare. Farlo prima mi parrebbe una decisione assurda. Sentiamo come giustifica il suo intervento Cosentino". Poi, a proposito dell’imminente discorso di Berlusconi alle Camere e all’atteggiamento che terrà Futuro e libertà, ha dichiarato: "Se do retta a ciò che leggo, mi aspetto che i finiani restino nell'ambito del centrodestra. Tutti hanno detto che rispetteranno gli impegni presi con gli elettori. Mi aspetto che dalle parole si passi ai fatti e si voti per la relazione di Berlusconi".

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