Disdetto contratto delle tute blu, Fiom promette battaglia

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"Andremo allo scontro frontale - annnuncia Giorgio Cremaschi a SkyTG24 - abbiamo già convocato una manifestazione nazionale per il 16 ottobre, da Federmeccanica una decisione gravissima che offende la dignità dei lavoratori"

"Ogni azienda in nome dell'occupazione potrà decidere di farsi il suo contratto ad hoc, peggiorando le condizioni di lavoro. Avremo un contratto su misura degli industriali, e neanche dei migliori". Duro attacco del segretario della Fiom Giorgio Cremaschi, ospite di SkyTg24, dopo che la Federmeccanica ha deciso di disdettare il contratto nazionale del 2008.

La disdetta è stata annunciata dal presidente di Federmeccanica, Pier Luigi Ceccardi, e sarà valida dal primo gennaio del 2012, alla scadenza del contratto.  La decisione dell'associazione confindustriale è stata  collegiale: "Tutte le 12mila aziende associate - ha argomentato Ceccardi - hanno bisogno di tornare competitive".

"La competitività non si raggiunge peggiorando le condizioni dei lavoratori. Siamo già al 23esimo posto per salari nei paesi Ocse – replica Cremaschi - e Fiat perde quote di mercato a favore di Wolksvagen, i cui operai sono pagati 3mila euro al mese e fanno 35 ore alla settimana: il problema in Italia sono gli investimenti, non certo i salari".

Cremaschi interviene anche sulla divisione dei sindacati, con Film e Uilm che non si sono schierati contro la decisione di Federmeccanica: "Ci sono sindacati - dice - che preferiscono unirsi con la Confindustria e con Federmeccanica piuttosto che con noi, due sindacati sono sempre d'accordo con le controparti". Mentre la Fiom, "su queste basi", non è disposta a trattare, nè a partecipare a un tavolo per decidere nuove regole, secondo l'invito di Federmeccanica: "Andremo allo scontro frontale, abbiamo già convocato il 16 ottobre la manifestazione nazionale per dire no a una linea che offende la dignità dei lavoratori".

Bonanni: "Cambiamento in meglio" - Di tutt'altro avviso il leader della Cisl Raffaele Bonanni: la decisione di Federmeccanica "cambia in meglio le cose - dice in un'intervista al Messaggero - perchè esaurisce prima il vecchio contratto e applica prima il nuovo" (in riferimento all'accordo separato del 2009 firmato da Fim e Uilm, ndr).

"La Fiom - aggiunge - protesta contro tutto e tutti", ma "qui non si tratta di cancellare un contratto. Ce n'è uno nuovo che è meglio di quello vecchio" e che "soprattutto è stato firmato dalle sigle che insieme fanno piu' iscritti". E' la Fiom, incalza, "a consumare gli strappi quando non rispetta il responso del voto di Pomigliano".

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