Facebook in ufficio: sì o no?

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I social network stimolano la creatività. No, rendono disattenti e improduttivi. Contrordine: migliorano il rendimento. Tra studi e ricerche, una sola certezza: quello tra Fb e lavoro è un rapporto complicato

Facebook durante l’orario d’ufficio? Quando si parla di social network il mondo del lavoro si divide a metà: tra detrattori e fan, c’è chi sostiene che distrae e rallenta la produttività e chi è convinto che un’oretta al giorno di Fb tolga la noia di torno (e aumenti la creatività) .
Parola di Cuoa, business school di Vicenza pro-Fb che ha interpellato 215 top manager sullo spinoso problema. Il 60% di loro acconsente all’uso durante l’orario di lavoro e nel 65% dei casi le ricadute, tra nuove idee per il marketing e per lo sviluppo delle aziende, sono state positive.
Merito del ‘fare gruppo’ in versione 2.0: avvicinando – anche se solo virtualmente – i membri di un’azienda al di là dei loro ruoli gerarchici, i social network aiutano la circolazione delle idee e la creazione diffusa di contenuti e conoscenze. Questo lo sostiene uno studio della School of management del Politecnico di Milano, che ha intervistato 160 direttori finanziari e delle risorse umane.

Un mese fa una ricerca condotta nel Regno Unito da MyJobGroup.co.uk, un portale per la ricerca di lavoro, evidenziava l’esatto contrario. Su un campione di mille lavoratori intervistati il 6% (che, in proporzione, equivarrebbero a 2 milioni di inglesi) passa più di un’ora al giorno connesso a Facebook, Twitter, Myspace e altri social network. Cioè una fetta consistente delle otto ore lavorative giornaliere.
Altroché benefici per le aziende, il tempo passato a chattare, caricare foto e commentare status altrui porterebbe a perdite economiche ingenti. Morse, società di sondaggi britannica, le quantifica nell’ordine di almeno 2,3 miliardi di euro l’anno.

Gli impiegati che si sono visti bloccare l’accesso possono però invocare lo studio divulgato in febbraio dall’Università di Melbourne. Risultati ribaltati: l’incremento di produttività per le aziende pro-Fb sarebbe pari al 9%. A patto che i social network rappresentino un piccolo break di tanto in tanto e non una finestra costantemente aperta sui programmi di navigazione online. L’indagine situa la soglia critica al 20% del tempo totale trascorso in ufficio: se si supera questo limite, il calo di produttività è inesorabile.
Un dato in disaccordo con le ricerche di Nucleus Research, società di Boston, che l’anno scorso avvertiva: se ci si connette su Fb per anche solo 15 minuti, la produttività dell’azienda calerà del 1,5% annuo.

La produttività cala ma il capo non blocca l’accesso ai social network? Attenzione alle sue manie da spione: secondo un sondaggio pubblicato ad agosto da Adico un manager su tre aggiunge i propri dipendenti alla lista degli amici solo per curiosare tra i loro fatti personali.

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