Marcegaglia: "Nei cinque punti manca l'economia"

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia
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Il presidente di Confindustria invita il governo a impegnarsi maggiormente per la crescita economica. "Berlusconi ha una maggioranza, vada avanti."

Da Cernobbio arriva un appello di Emma Marcegaglia al governo per abbassare la pressione fiscale che ormai è diventata troppo pesante. "Una pressione fiscale per chi paga le tasse è troppo alta, soprattutto per imprese e lavoratori". Ma la leader di Confindustria rilancia anche per un nuovo patto sociale "La coesione sociale - ha rilevato Marcegaglia - si è tenuta nella crisi tutto sommato" e ora "dobbiamo fare un nuovo patto sociale il che significa migliorare la produttività delle nostre imprese, la capacità di stare sul mercato: questo significa aumentare i salari facendo partecipare i lavoratori ai risultati delle imprese".

"Con la revisione della riforma contrattuale del 2009 - ha quindi proseguito - abbiamo tracciato la strada, ora si tratta di eseguirla".  Marcegaglia ha inoltre rilevato che "non basta lavorare solo sul contratto nazionale" perche' "le realta' sono diverse e bisogna andare azienda per azienda".


Già in mattinaa, con un'intervista a La Stampa Marcegaglia aveva fatto "un preciso appello alla  maggioranza: ai cinque punti programmatici imprescindibili per il  prosieguo dell'attività di governo, deve esserne aggiunto un altro,  che è preliminare e anzi pregiudiziale: la crescita economica". "Chiediamo anche che, su questo punto, Palazzo Chigi faccia una convocazione straordinaria a tutti, imprese e sindacati, per gli impegni rispettivi volti a più  crescita", aggiunge il presidente. Secondo cui "bisogna lavorare compatti. Berlusconi ha una maggioranza, vada avanti. Andare a votare  sarebbe una sconfitta per l'intera leadership che ha vinto le elezioni nel 2008".

Marcegaglia si rivolge anche all'opposizione che "non può rimanere prigioniera del suo frazionato dibattito interno. Collabori a definire un percorso di crescita. Serve l'apporto di tutti, nessuno  può chiamarsi fuori, pur nel rispetto dei ruoli di ognuno". Il presidente auspica quindi la nomina, entro la settimana, del ministro allo Sviluppo economico, assente da ormai quattro mesi. "E' una lacuna grave. Abbiamo un ottimo ministro dell'Economia. Ma serve anche un ministro che si occupi della crescita del Paese. Berlusconi ha promesso la nomina in settimana. La faccia". C'è attesa anche per la nomina del presidente della Consob: "Aspettiamo pure lui in  settimana. Ne va della credibilità del mercato finanziario".

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