Trichet: "Ripresa più forte del previsto"

Il presidente della Bce Jean Claude Trichet
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La Banca Centrale Europea rivede al rialzo le previsioni per la crescita dei paesi dell’area euro. Il presidente tra ottimismo e prudenza: "Non dichiariamo vittoria, ci muoviamo sempre in un universo incerto e dobbiamo restare cauti"

L’economia del Vecchio Continente torna a sorridere, almeno secondo le stime della Banca Centrale Europea. Gli economisti di Francoforte hanno infatti rivisto al rialzo le loro previsioni per la crescita dell'area euro. Nel 2010 - ha spiegato il presidente Jean-Claude Trichet - ci si aspetta ora una crescita compresa fra l'1,4% e l'1,8% (in media 1,6%), contro il tasso medio dell'1% stimato lo scorso giugno. Per il 2011 la stima è ora compresa fra 0,5% e 2,3% (1,4% medio), contro l'1,2% medio stimato delle “staff projections” di tre mesi fa. I tassi d'interesse di Eurolandia restano "adeguati" e la ripresa, sulla base degli ultimi dati, sta andando "più forte del previsto" anche se dovrebbe moderarsi, ha detto Trichet.

Il presidente della Bce ha inoltre spiegato che lo scenario di una doppia recessione per Eurolandia non fa parte delle proiezioni economiche di Francoforte. "Ho già detto che una doppia recessione non era nelle cose secondo noi. Ora sono anche più incline" a dirlo, ha spiegato Trichet, che tuttavia ha invitato a non sopravvalutare la crescita: "non dichiariamo vittoria, ci muoviamo sempre in un universo incerto" - ha spiegato - "dobbiamo restare cauti".

La Banca Centrale Europea inoltre continuerà a fornire liquidità illimitata alle banche fino alla fine dell'anno. Anche nei prossimi tre mesi le banche potranno quindi ottenere in prestito dalla Bce tutti i liquidi di cui avranno necessità.

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