Fed: "La crescita più lenta del previsto"

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La banca centrale americana lascia invariati i tassi e avverte che il ritmo della ripresa è rallentato. "Le aziende sono riluttanti ad assumere"

"Il ritmo della ripresa è rallentato. I consumi delle famiglie stanno aumentando gradualmente, ma restano frenati dall'elevata disoccupazione, dalla modesta crescita dei redditi, dalla debole ricchezza della famiglie e dalla stretta del credito" afferma la Fed in una nota in cui spiega di volter lasciare invariati i tassi. La Federal Reserva sottolinea che "le spese delle aziende in apparecchiature e software stanno aumentando: in ogni caso gli investimenti in strutture non residenziali continuano a essere deboli e le aziende riluttanti ad assumere. Il credito bancario ha continuato a contrarsi".

"L'inflazione rimarrà contenuta per diverso tempo. Il comitato manterrà i tassi fra lo 0 e lo 0,25%": le condizioni economiche assicurano che i tassi rimarranno a "livelli eccezionalmente bassi per un periodo prolungato. Per aiutare la ripresa economica in un contesto di stabilità dei prezzi, il Comitato manterrà all'attuale livello i suoi titoli e reinvestirà i proventi ottenuti in titoli di stato di lungo termine. Il comitato continuerà a monitorare le prospettive economiche e gli sviluppi finanziari e impiegherà tutti gli strumenti necessari per promuovere la ripresa economica e la stabilità dei prezzi". Il voto all'interno della Fomc non è stato unanime con Thomas Hoening, della Fed di kansas City, che reputa l'economia in modesta ripresa in linea con le previsioni.

In seguito alla decisione della Fed il dollaro è calato sui mercati valutari, passando a una quotazione di 1,3209 sull'euro e a 85,32 sullo Yeno. Wall Street invece reagisce bene alla notizia dei tassi invariati e recupera la perdita chiudendo quasi in parità.

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