Corti dei conti: evasione scoperta aumentata del 31%

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Nel corso dell'anno il Fisco ha effettuato meno controlli ma ha trovato importi maggiori

Il fisco fa meno verifiche, ma scopre comunque importi maggiori di imposte evase. I controlli dell'Agenzia delle Entrate sono complessivamente diminuiti del 13,5%, nel 2009, per numero di posizioni esaminate, un calo al "livello più basso degli ultimi otto anni". Con le verifiche sui grandi contribuenti ridotte ad un quarto, e quelle per "altri soggetti" quasi dimezzate. Ma sul fronte degli esiti la riscossione della maggior imposta accertata da controlli sostanziali e formali "evidenzia una forte crescita, passando da poco meno di 7 miliardi del 2008 a oltre 9,1 miliardi nel 2009". Un balzo del +31%.

Ad tracciare un bilancio dei controlli fiscali nel 2009 è la Corte dei Conti che dedica ai risultati della lotta all'evasione un capitolo della relazione sul rendiconto generale dello Stato. Una zoomata viene fatta anche sui contribuenti che non rispettano gli "studi di settore": il numero di quelli che hanno ricevuto un accertamento è calato da 72.956 del 2008 ai 56.437 del 2009. Ma la maggiore imposta evasa che è stata scoperta è salita da una media di 6.673 a 12.802 euro per ogni contestazione. Solo la metà dei contribuenti sottoposti agli studi paga la cartella del fisco (24.619) e l'incasso medio pagato si attesta a 4.410 euro.

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