Inchiesta riciclaggio, Telecom versa 418 milioni al fisco

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La compagnia telefonica ha pagato la somma dovuta per la vicenda di Telecom Sparkle. Intanto nel primo semestre ha realizzato ricavi per oltre 13 miliardi di euro

Il 19 luglio Telecom Italia ha pagato 418 milioni di euro all'Agenzia delle entrate per la vicenda Sparkle, la controllata coinvolta nell'inchiesta sul riciclaggio. Lo comunica oggi il gruppo nella nota diffusa al termine del cda, precisando che la cifra versata era "già coperta da un fondo nell'esercizio precedente". Il gruppo - informa la nota - "dopo approfondite valutazioni ha ritenuto opportuno procedere al pagamento delle sanzioni in misura ridotta (25% anziché 100% dell'importo irrogato) e dell'intero ammontare dell'Iva ritenuta indetraibile e dei relativi interessi".

"In merito a tale pagamento - prosegue la nota - la società sta valutando gli scenari e le iniziative a sua tutela; nel frattempo Telecom Italia Sparkle ha presentato istanza di revoca del sequestro preventivo della somma di 298 milioni (corrispondente al 'credito iva illecitamente maturato per gli anni di imposta oggetto delle illecite attività contestate') ordinato dalla Procura di Roma nel febbraio 2010, nonché si adopererà per la restituzione della fideiussione bancaria rilasciata in favore dell'amministrazione finanziaria avente ad oggetto l'importo di circa 123 milioni di euro".

Intanto la compagnia telefonica ha reso noti i risultati del primo semestre 2010 in cui ha riportato ricavi per 13,22 miliardi di euro, con una riduzione dello 0,7% rispetto a 13,321 miliardi di euro del primo semestre 2009. In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 5,1% (-715 milioni di euro).

"I risultati positivi del primo semestre 2010 - ha commentato l'amministratore delegato, Franco Bernabè - confermano i progressi nella nostra strategia di riposizionamento sui mercati 'core', Italia e Brasile". Bernabè evidenzia come il gruppo abbia proseguito nella generazione di cassa "in linea con la riduzione dell'indebitamento previsto nel piano". "Questo percorso - continua - proseguirà nel terzo trimestre anche grazie al minor esborso per 'cash taxes' della capogruppo rispetto a luglio del 2009, per circa 600 milioni di euro".

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