Manovra, via libera definitivo alla Camera

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Il testo, su cui il governo aveva incassato la fiducia, è passato con 321 sì, 270 no e 4 astenuti. Schifani: "La manovra è dolorosa ma evita il default come è successo per la Grecia". Errani: "La posizione delle Regioni non cambia, tagli insostenibili"

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L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la manovra economica. Il testo, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia, è passato a Montecitorio con 321 sì, 270 no e 4 astenuti.
Tra le principali novità: il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, la riforma delle pensioni, i tagli per le Regioni, le Province e i Comuni, la riduzione delle retribuzioni dei manager, la stretta sull’evasione fiscale e le assicurazioni, i tagli ai Ministeri e ai costi della politica. Entrano anche le norme per la libertà d’impresa, i rincari dei pedaggi autostradali e la sanatoria per oltre 2 milioni di 'case-fantasma'.

"La manovra è dolorosa ma evita il default come è successo per la Grecia. L'entità della manovra ci mette al riparo da speculazioni finanziarie" ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, alla cerimonia del ventaglio.

La trasformazione in legge della manovra non placa però le polemiche. "Non è con la demagogia che si risolve il fatto che i tagli della manovra sono insostenibili", ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine della riunione dei governatori, dopo l'approvazione definitiva della manovra finanziaria. Errani ha ricordato che "in base ai dati dell'Ocse l'Italia è agli ultimi posti per la spesa sanitaria". E ha sottolineato: "Approvata la manovra alla Camera, la nostra posizione non cambia. Per le Regioni è inicua perché pesa sostanzialmente sui servizi che finanziamo. Non è sostenibile e in questi mesi lavoreremo al tavolo con il governo per dimostrare l'insostenibilità e ottenere un riequilibrio dei tagli".

"La Commissione Europea è delusa di apprendere che l'Italia ha votato una misura che sembra essere contraria alle regole dell'Ue sul rimborso delle multe per il superamento delle quote latte. Ora esaminerà sotto il profilo giuridico il testo votato e non esiterà a intraprendere l'azione necessaria contro l'Italia se la misura non è conforme alle regole Ue" ha detto il commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos dopo il voto definitivo al decreto legge.

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