Manovra, è il giorno della fiducia alla Camera

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Il governo ha chiesto il voto "blindato" per approvare la finanziaria: si tratta della 36ma fiducia in questa legislatura. Misure anche sugli stipendi degli onorevoli: incideranno sulla diaria e sulla quota per i portaborse

Il governo pone la fiducia alla Camera sulla manovra economica. Lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. La fiducia è posta sul testo della commissione, identico a quello approvato dal Senato. Erminio Quartiani del Pd ha sottolineato che si tratta della 36/ma fiducia posta dal governo. Protesta l'Idv, il portavoce Massimo Donadi commenta: "Ennesima fiducia, ennesimo schiaffo al parlamento, ormai ridotto a votificio".

Intanto l'ufficio di presidenza di Montecitorio, sulla base delle indicazioni della manovra economica, ha deciso che sarà di mille euro netti al mese il taglio sulla retribuzione dei deputati. Inciderà per 500 euro sulla diaria di soggiorno (oggi pari a 4.003,11 euro) e per i restanti 500 sulla somma destinata al "rapporto eletto-elettore", quei 4.190 euro destinati anche ai "portaborse". Tagli in vista per gli stipendi più alti dei dipendenti della Camera: si è decisa una riduzione del 5% delle retribuzioni tra i 90mila e i 150mila euro, e del 10% sopra i 150mila euro per il triennio 2011-2013. Prevista anche la sospensione, nel triennio, dei meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzione.

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