Fiat, giorni decisivi per il destino di Mirafiori

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Mercoledì tavolo con governo e sindacati sul futuro dello stabilimento dopo la decisione di Marchionne di spostare in Serbia la produzione della nuova monovolume. Il governo tenta la mediazione. Bonanni. “C’era impegno di aumentare produzione in Italia"

Sarà una settimana delicata per la Fiat. Mercoledì a Torino è atteso il tavolo che deciderà il futuro dello stabilimento di Mirafiori. I sindacati non arretrano e anche il Governo continua a far sentire la sua voce nei confronti del Lingotto, dopo che l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha annunciato la volontà di spostare in Serbia la produzione della nuova monovolume, originariamente prevista proprio a Mirafiori. "Nei patti - dice il segretario della Cisl Raffaele Bonanni - c'era l'impegno di portare la produzione in Italia dagli attuali 600.000 veicoli a circa 1,4 milioni".

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