Antennagate: i concorrenti contro Jobs

1' di lettura

Stizzite le reazioni dei produttori di smartphone al così-fan-tutti di Steve Jobs in difesa dei problemi di ricezione dell'iPhone 4. Rim, Htc e Nokia prendono le distanze dagli errori di design e Microsoft lo definisce il Vista di Apple

di Gabriele De Palma

La difesa di Steve Jobs, Ceo di Apple, ai problemi di ricezione di iPhone4 non è piaciuta a molti. Agli utenti che si ritrovano di fatto in mano un oggetto prezioso ma fallace e dovranno metterci una toppa (la custodia), a quelli che l'hanno ordinato lo stavano aspettando con spasmodica eccitazione. Non è stata premiata nemmeno dagli investitori, visto che il titolo ha riaperto lunedì a Wall Street con un pesante ribasso. Ma meno di tutti è piaciuta ai concorrenti di Apple nel mercato degli smartphone, che a farsi trascinare nel calderone insieme all'iPhone 4 proprio non ci stanno.
Le reazioni di chi è stato direttamente chiamato in causa (di correità) durante la conferenza di Steve Jobs come Rim, produttore del Blackberry, e Htc, non si sono fatte attendere. Si è fatto sentire anche chi, come Nokia, non era stato esplicitamente citato. Per parafrasare le parole usate da Jobs: nessuno è perfetto, gli smartphone non sono perfetti, ma c'è chi è lo è meno di altri: iPhone 4.

I più stizziti sono i produttori canadesi di Rim, che per voce di Mike Laziridis e Jim Balsillie (i due co-Ceo della società) hanno lanciato pesanti accuse non solo contro l'antenna del melafonino, ma soprattutto contro la strategia comunicativa di Jobs. “il tentativo di trascinarci nell'autogol di Apple è inaccettabile […] è una deliberata distorsione dell'opinione pubblica riguardo il problema per distrarre dalla difficile situazione che sta vivendo Apple”. E via di seguito chiarendo che “gli utenti Blackberry non hanno bisogno di una custodia per mantenere la connessione”.

Htc, il produttore coreano del modello Eris – il meno performante nella comparazione esibita da Jobs in conferenza stampa – non si è scomposta più di tanto e ha lasciato ai numeri la propria replica. I possessori di Eris che si sono rivolti al centro assistenza segnalando problemi di ricezione sono lo 0,016 del totale, contro lo 0,55 dell'iPhone 4. Trentacinque volte meno.

Nokia, afflitta in questi giorni da risultati sotto le aspettative e dalla probabile sostituzione del Ceo Kallasvuo, ha puntualizzato prima di tutti che gli investimenti della casa finlandese sul design delle antenne sono cospicui e che i problemi di ricezione sono noti e vengono affrontati seriamente. L'impugnatura è calcolata attentamente nella progettazione di ogni telefono e per evitare il rischio che le mani possano disturbare il segnale ad esempio sono state inserite due antenne, una posizionata in cima al dispositivo e l'altra in fondo. La debolezza dell'antenna dell'iPhone4 era peraltro nota a Nokia già da tempo, sul blog aziendale era stato pubblicato il 28 giugno scorso un post in cui vengono illustrati tutti i modi più diffusi di impugnare i telefonini, tranquillizzando gli utenti che nessuno interferisce sensibilmente con la ricezione del segnale.

Perfino Microsoft, che i suoi primi smartphone li sta producendo adesso e li commercializzerà il prossimo autunno, è intervenuta nella disputa, lasciando trapelare un commento che denota una certa dose di autoironia: “l'iPhone 4 è il Windows Vista (il sistema operativo, che ha causato parecchi problemi a Microsoft) di Apple”. Al momento le vendite del melafonino non sembrano risentire dell'antennagate

Leggi tutto