Agricoltori ancora in piazza contro la manovra

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Proteste a Montecitorio con fischietti e bandiere. “Così la nostra agricoltura muore. Il governo è disattento rispetto alle nostre esigenze”. Mascotte del sit-in è l'asino Agrette

Con lo slogan "Così la nostra agricoltura chiude" circa 200 agricoltori della Cia (Confederazione italiana agricoltori) sono scesi a piazza Montecitorio con fischietti e bandiere per manifestare contro la disattenzione da parte della manovra finanziaria del Governo. Mascotte del sit-in è l'asino “Agrette”, emblema della forza, dell'impegno e dell'onestà contadine, di tanti produttori stanchi di subire, di lavorare in maniera dura e non ricevere nessuna risposta dalle istituzioni.

E' una protesta che nasce per manifestare la contrarietà dell'organizzazione agricola contro l'emendamento delle quote latte ma anche per chiedere misure, quali la stabilizzazione degli oneri fiscali per le aree svantaggiate e il ripristino del bonus gasolio agevolato per l'agricoltura, non certo risolutive ma che possono dare una boccata di ossigeno al settore e soprattutto manifestare un segno di attenzione da parte del Governo. La Cia calcola infatti che solo nel 2009 oltre 50 mila aziende sono andate fuori mercato. Sono diversi gli agricoltori presenti in piazza che affermano di non riuscire più a sostenere i costi divenuti ormai opprimenti per gestire un'azienda, aggravata dal crollo dei prezzi praticati sui campi; un mix che ha tagliato di netto in soli due anni il 30% dei redditi dei produttori negli ultimi due anni.

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