Sì allo spin off, la Fiat si divide in due società

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Il Consiglio di amministrazione ha approvato la scissione tra il settore automobilistico e quello dei veicoli industriali e agricoli. “Lo spin off darà chiarezza strategica e finanziaria ad entrambi i business”. E i conti del Lingotto tornano in utile

Il Cda della Fiat ha approvato la scissione parziale proporzionale con cui Fiat Spa intende trasferire ad una nuova società di nuova costituzione, Fiat Industrial Spa, alcuni elementi relativi ai business dei veicoli industriali, motori "industrial e marine", macchine agricole e per le costruzioni oltre a debiti finanziaria. Con la scissione, queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa componentistica, che includono Fiat group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain technologies. Dalla data della scissione, che si assume possa essere il 1 gennaio 2011, le azioni di Fiat industrial saranno assegnate agli azionisti Fiat sulla base di un rapporto uno a uno.

Successivamente Fiat e Fiat Industrial saranno quotate separatamente presso il mercato telematico azionario di Milano ed opereranno in modo separato come società quotate indipendenti con i rispettivi management e consigli di amministrazione. La scissione, si sottolinea dal Lingotto, darà "chiarezza strategica e finanziaria ad entrambi i business e permetterà loro di svilupparsi strategicamente in modo indipendente l'uno dall'altro".

Il Consiglio di amministrazione di Fiat ritiene, inoltre, che "l'operazione consentirà la giusta valutazione sui mercati dei capitali di entrambe le società". La scissione sarà pienamente proporzionale: ciascun azionista riceverà un numero di azioni della stessa categoria uguale al numero di azioni Fiat della medesima categoria possedute alla data di efficacia della scissione. A questa data gli azionisti di Fiat Industrial saranno, quindi, gli stessi azionisti di Fiat.

In conseguenza della scissione il patrimonio netto di Fiat sarà ridotto di 3.750.346.053 euro. Questa riduzione non darà luogo a cancellazione di azioni, ma sarà attuata con una riduzione proporzionale del valore nominale di ciascuna categoria di azioni, che dalla data di efficacia della scissione, sarà pari a 3,50 euro. Di conseguenza il capitale sociale di Fiat Industrial sarà aumentato di 1.913.178.892 euro, inoltre 1.837.167.161 euro saranno attribuiti a Fiat Industrial attraverso le altre riserve.

Il numero e le categorie di azioni di Fiat Industrial replicheranno esattamente il numero e le categorie di Fiat. Il valore nominale di ciascuna categoria di azioni di Fiat Industrial sarà pari a 1,50 euro. Queste variazioni entreranno in vigore alla data di efficacia della scissione. Le azioni proprie attualmente possedute dalla Fiat, che rappresentano circa il 3% del capitale sociale, non saranno trasferite a Fiat Industrial. Dopo la scissione, la Fiat deterrà quindi il 3% di Fiat Industrial.

Intanto, nel secondo trimestre dell’anno la Fiat è tornata a registrare un risultato netto positivo, conseguendo un utile pari a 113 milioni di euro (perdita di 179 milioni di euro nel secondo trimestre 2009). L'indebitamento netto industriale è sceso a 3,7 miliardi di euro (4,7 miliardi di euro alla fine del primo trimestre) per effetto del positivo cash flow derivante dalle attività operative. La liquidità è stata ulteriormente rafforzata a 13,5 miliardi di euro (11,2 miliardi di euro alla fine del primo trimestre).

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