Manovra, medici in sciopero contro i tagli

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I camici bianchi incrociano le braccia per 24 ore contro la nuova finanziaria. Previsto sit-in davanti a Montecitorio. Ma il ministro Fazio parla di lotta agli sprechi solo nelle Regioni con i conti in disordine

La manovra economica del governo.
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Camici bianchi in piazza contro la manovra. A partire dalla mezzanotte dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi hanno incrociato le braccia, mentre a mezzogiorno avrà luogo un sit-in davanti a Montecitorio. A seguito dello sciopero saranno sospesi 40mila interventi chirurgici in una con lo stop a migliaia di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche. Resta comunque garantita l'urgenza. I sindacati si sono anticipatamente scusati con i cittadini per i disagi, ma ribadendo contemporaneamente che lo sciopero è necessario per la tutela del "bene prezioso della sanità pubblica". Il 18 luglio Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici, ha spiegato che la protesta "è per difendere chi crede nella sanità pubblica e chi quotidianamente opera in condizioni sempre più disagiate negli ospedali e nei servizi territoriali, per garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini. Domani ci vogliamo far sentire con il primo sciopero nazionale unitario da quando è in carica il governo Berlusconi".

Intanto è botta e risposta a distanza tra governo e opposizione. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha nuovamente dichiarato che "non si prevede blocco del turn over nelle Regioni con i conti a posto, mentre si pensa ai contratti a tempo per valorizzare il merito". Ha quindi assicurato che i ricambi del personale verranno congelati "solo nelle quattro Regioni in profondo rosso". Secondo Fazio la manovra "non ha toccato la Sanità. Non ha previsto ticket e neppure tagli. Piuttosto si deve cercare di azzerare gli sprechi dove ancora esistono", tanto più che "dove si spende di più, l'assistenza è peggiore". Dal canto suo il senatore democratico Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, ha detto di trovare "davvero superficiale la posizione del ministro della Salute, che ha liquidato le conseguenze della manovra economica sull'efficienza del sistema sanitario nazionale con un giro di parole. Non si tratta affatto di lotta agli sprechi, ma di veri e propri tagli che indeboliranno i nostri ospedali e i servizi vitali che essi rendono ai cittadini. Per questo mi unirò allo sciopero dei medici".


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