Istat, in Italia ci sono quasi 8 milioni di poveri

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Si tratta del 13,1% dell’intera popolazione. Il dato è rimasto sostanzialmente lo stesso dello scorso anno ma le condizioni dei nuclei famigliari sono peggiorate. La situazione più difficile nel Mezzogiorno e nelle famiglie di operai

Sono 7 milioni 810 mila gli italiani in condizioni di povertà, una cifra pari al 13,1% dell'intera popolazione. E' quanto si legge nel rapporto Istat sulla povertà nel 2009. Tra costoro sono 3 milioni 74 mila le persone che risultano in condizioni di povertà assoluta, vale a dire il 5,2% dell'intera popolazione.

I nuclei familiari in condizioni di povertà relativa in Italia sono 2 milioni 657 mila e rappresentano il 10,8% delle famiglie residenti. Di queste sono un milione e 162 mila le famiglie in condizioni di povertà assoluta, pari al 4,7% del totale. Tenuto conto dell'errore campionario, la povertà risulta stabile rispetto al 2008. Nel 2009, il Mezzogiorno conferma gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l'assoluta) e mostra un aumento del valore dell'intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate.

Nel 2009, la linea di povertà relativa è risultata pari a 983,01 euro ed è di circa 17 euro inferiore a quella del 2008. Nel 2009, infatti, la spesa per consumi ha mostrato una flessione in termini reali, particolarmente evidente tra le famiglie con livelli di spesa medio-alti.

Nel Nord la situazione non è significativamente mutata rispetto al 2008, mentre nel Centro l'incidenza di povertà relativa aumenta tra le famiglie con a capo un operaio (dal 7,9% all'11,3%), costituite per i due terzi da coppie con figli. Tra esse diminuisce la percentuale di famiglie con più di un occupato, a conferma del fatto che, nel 2009, i giovani che hanno perso il lavoro appartenevano in maniera superiore alla media a famiglie con persona di riferimento operaia.

Il Mezzogiorno, infine, dopo l'aumento osservato tra il 2007 e il 2008, non presenta variazioni significative, confermando un valore quattro volte superiore a quello rilevato nel resto del Paese. In sintesi, il fenomeno della povertà relativa continua a essere maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, tra le famiglie più ampie, in particolare con tre o più figli, soprattutto se minorenni; è fortemente associato a bassi livelli di istruzione, a bassi profili professionali e all'esclusione dal mercato del lavoro: l'incidenza di povertà tra le famiglie con due o più componenti in cerca di occupazione (37,8%) è di quattro volte superiore a quella delle famiglie dove nessun componente è alla ricerca di lavoro (9%).

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