Licenziamenti Telecom, Bonanni: “Il piano va approfondito”

1' di lettura

Il ministro del Lavoro interviene sui tagli all’organico annunciati dall’azienda. “Confidiamo che si possa arrivare a una necessaria e doverosa intesa tra la società e i sindacati”. Bonanni: “Fermare temporaneamente la procedura di mobilità”

Il governo chiede a Telecom Italia di approfondire il piano industriale che prevede licenziamenti per 6.822 dipendenti e spera che si possa raggiungere un’intesa fra azienda e sindacati. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, rispondendo ad una interrogazione parlamentare poco prima dell'incontro previsto fra governo, Telecom e sindacati. "La nostra intenzione è quella di chiedere all'azienda di dare la propria disponibilità ad un ulteriore approfondimento del piano e circa investimenti relativi alla manutenzione della rete tradizionale e allo sviluppo alla rete di nuova generazione per la quale è in atto un tavolo negoziale anche con gli altri gestori", ha detto Sacconi. "Opereremo perché le cose riprendano il loro giusto verso confidando che si possa arrivare ad una necessaria, doverosa intesa", ha aggiunto.

I sindacati hanno chiesto a Telecom Italia di fermare temporaneamente la procedura di mobilità avviata per ridurre l'organico di 3.700 dipendenti. "Chiediamo la sospensione dei provvedimenti perché vogliamo capire le intenzioni dell'azienda sugli investimenti. Telecom sta sopportando ristrutturazioni continue che la stanno impoverendo per pagare i dividendi agli azionisti", ha detto Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl prima dell'incontro fra azienda sindacati e governo. E ha aggiunto: "Quello che ci interessa è di capire intanto l'azienda che intenzioni ha circa gli investimenti nella rete che si sta impoverendo sempre di più. Ma volevo capire anche il governo quali garanzie chiede ad un monopolista che fa molti soldi e che non garantisce i lavoratori". E spiega: "Infatti è una ristrutturazione continua che da anni e anni colpisce i lavoratori Telecom. Vogliamo sapere subito se l'azienda sospende e cosa garantisce il governo, cioè la corretta gestione della rete che significa che bisogna investirvi con molta forza". "Siamo stufi – conclude il leader della Cisl- di poteri pubblici che non intervengono su problemi tipo la rete delle telecomunicazioni, la vicenda Autostrade e così via. Sulla gallina dalle uova d'oro nessuno vuole mettere le mani".

Telecom ha annunciato nei giorni scorsi di voler dare corso ad una prima tranche di riduzione del personale per 3.700 dipendenti rispetto ad un programmato taglio dell'organico di 7.000 unità entro il 2012.

Leggi tutto