Sale ancora il debito pubblico: a maggio tocca 1827 miliardi

1' di lettura

E' quanto riporta il supplemento Finanza Pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia. Ad aprile il debito si era attestato a 1.812,8 miliardi segnando un incremento rispetto al mese precedente. Napolitano: la crisi non pesi sui giovani

Nuovo massimo storico per il debito pubblico italiano a maggio quando si è attestato a 1.827,1 miliardi di euro contro i 1.812,8 di aprile scorso.  Lo rende noto la Banca d'Italia nel supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico.
A maggio 2009 il debito era di 1.753,335 miliardi di euro.

Entrate tributarie -
Le entrate tributarie si sono attestate a maggio scorso a 28,239 miliardi di euro rispetto ai 28,035 di maggio 2009 con una crescita tendenziale dello 0,7%. Nei primi cinque mesi dell'anno le entrate sono ammontate a 133,033 mld, con una flessione dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso ma con un calo meno accentuato se raffrontato ai primi quattro mesi del 2010, quando il decremento è stato pari all'1,8%.
Le entrate tributarie non corrispondono all'ammontare dei flussi erariali effettivamente versati. I flussi mensili - ricorda il Supplemento - sono infatti rilevati al momento della contabilizzazione in bilancio, che non è contestuale al versamento.

Napolitano: serve rigore ma non schiacciamo i giovani - La crisi economica, "l'eccezionale stock del debito pubblico, certamente possono far discutere sulle scelte da fare, ma non c'è dubbio che non possiamo far pesare sulle spalle dei giovani il costo del debito pubblico accumulato, e perciò bisogna restringere la spesa pubblica salvando le priorità. Io vorrei che fossero salvate le spese per gli investimenti, per la ricerca e per l'università, riconoscendo il loro carattere prioritario".

Ascolta le parole del presidente della Repubblica



Leggi tutto