Ue: Fondo di stabilità pronto entro luglio. No di Bratislava

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Il ministri delle Finanze dell’eurozona vorrebbero mettere in opera il fondo di stabilità finanziaria, di 440 miliardi di euro, entro la fine di questo mese. Ma il partito uscito vincitore in Slovacchia alle ultime elezioni si oppone al progetto

Il fondo europeo per la stabilità finanziaria deve divenire operativo questo mese. Lo hanno dichiarato i ministri delle Finanze della zona euro, augurandosi che anche la Slovacchia partecipi al progetto della messa in opera del fondo da 440 miliardi.
    
Bratislava si è rifiutata di siglare l'accordo quadro sul fondo di stabilità, destinato a sostenere puntualmente qualsiasi paese dell'unione monetaria in difficoltà di conti pubblici, perché il partito uscito vincente dalle consultazioni elettorali di giugno si è dichiarato contrario al progetto.
    
"Penso veramente che la Slovacchia sigli prima di metà luglio. Lo strumento [il fondo] sarà senza dubbio disponibile entro fine mese" ha detto alla stampa il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker a nome dei sedici ministri finanziari della zona euro.
   
 "Non sono qui per firmare ma per discutere e negoziare: prenderemo comunque presto una decisione" gli fa eco il ministro delle Finanze slovacco Ivan Miklos.
    
Per quanto sia poco verosimile che il fondo sia mobilitato a soccorso di un paese della zona euro, potrebbe comunque rivelarsi utile in caso sia necessario ricapitalizzare alcune banche una volta resi noti i risultati degli 'stress test' sulle banche Ue il 23 luglio prossimo.
    
In caso gli istituti di credito in questione non riescano a raccogliere fondi sul mercato potrebbero venir loro in aiuto i governi facendo ricorso al fondo a patto abbiano contribuito al suo varo.
    
Se il fondo non fosse ancora operativo i paesi Ue potrebbero attingere alla linea di credito da 60 miliardi garantita dal bilancio Uem.

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