Fiat, è ufficiale: la nuova Panda sarà prodotta a Pomigliano

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Accordo raggiunto tra la Fiat e i sindacati, esclusa la Fiom. Marchionne scrive ai dipendenti: “Serve un nuovo patto sociale. Le regole della competizione internazionale non le abbiamo scelte noi, possiamo solo decidere se stare dentro o fuori”

La produzione della Panda resterà e si farà a Pomigliano d'Arco. Lo ha ufficializzato la Fiat dopo l'incontro avvenuto a Torino venerdì 9 luglio tra Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, e l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. "Si è convenuto di dare seguito all'accordo del 15 giugno scorso riguardante il progetto 'Futura Panda a Pomigliano' decidendone l'avvio operativo. A tale scopo si attiveranno delle riunioni, in tempi brevi, per attuare il progetto" si legge in una nota unitaria diffusa dalle segreterie nazionali di Cisl, Uil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic.
E ancora: "In questo modo si raccoglie anche il grande consenso dei lavoratori ottenuto nel referendum del 22 giugno. L'avvio dei piani operativi su Pomigliano consentirà anche lo sblocco del piano complessivo della Fiat sugli altri stabilimenti italiani, finalizzato all'incremento delle produzioni e alla stabilizzazione dell'occupazione, denominato 'Fabbrica Italia'. Le organizzazioni sindacali -conclude la nota- esprimono grande soddisfazione e si ritengono impegnate nel massimo sforzo in questa grande opportunità per i lavoratori italiani della Fiat e del Paese".

A sostegno del progetto l'amministratore delegato dell'azienda torinese, in una lettera a tutti i dipendenti del gruppo Fiat, ha chiesto un nuovo patto sociale, un grande sforzo per non rimanere schiacciati dalla competizione internazionale. “Non siamo noi - scrive Marchionne - ad aver scelto le regole del gioco, possiamo solo scegliere se stare dentro o fuori dal gioco".

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