L'Ocse: Italia agli ultimi posti per i salari

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Gli stipendi italiani si attestano in media sui 31.462 euro, contro i 37.172 euro dei paesi avanzati. Dietro di noi solo Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Corea, Grecia e Spagna. Aumenta la disoccupazione, ma "inaspettatamente bassa" secondo l'Ocse

I salari italiani sono agli ultimi posti tra quelli dei paesi avanzati. Lo rivela l'Outlook 2010 dell'Ocse sull'occupazione, secondo il quale nel 2008 i salari italiani si attestano in media a 31.462 euro (-0,1% rispetto al 2007), contro i 37.172 euro dei paesi Ocse (+0,1%) e i 37.677 dei paesi Ue (+0,5%). Dietro di noi solo Polonia (11.786 euro), Ungheria (12.462) Repubblica Ceca (13.613), Corea (20.838), Grecia (25.177) e Spagna (28.821). Nettamente meglio Stati Uniti (40.243 euro), Francia (39.241) e Germania (37.203).

Stipendi bassi e disoccupazione in aumento. Lo rivela l'Ocse. La disoccupazione in Italia si attesta al 7,8% nel 2009, in rialzo rispetto al 6,7% del 2008 ma sotto la media dei paesi Ocse, che è all'8,3%: per l'Ocse, si tratta di un tasso che seppur elevato, è come in Germania, Finlandia e Giappone, "inaspettatamente basso" a differenza di Spagna e Irlanda. Lo rivela l'Outlook 2010 sull'occupazione dell'organizzazione parigina: gli esperti stimano che per  ritornare ai livelli pre-crisi alla fine del 2011, l'occupazione dovrebbe aumentare in Italia del 2,7%, la stessa media dei paesi dell'area Ocse e dell'Unione europea, mentre nell'area euro l'aumento dovrebbe essere del 3,1%, nei paesi del G7 del 3%, in Spagna (che ha una disoccupazione del 18% nel 2009) del 10,7% e negli Usa del 5,5%. Inoltre il nostro paese ha una disoccupazione di lungo periodo molto alta, introno al 50%, come la Germania, mentre quella di Usa e Canada è intorno al 10%. Nel complesso comunque la disoccupazione in Italia, come in Germania, Finlandia e Giappone, è stata, secondo l'Ocse "inaspettatamente bassa", a differenza che in Spagna e in Irlanda.

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