Dal 2012 impiegate statali in pensione a 65 anni

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Via libera dalla commissione Bilancio del Senato all'emendamento che attua l'adeguamento dell'età pensionabile alle aspettative di vita dal 2015. Confermata la marcia indietro sui 40 anni di contributi

Dal 2012 le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 65 anni. E dal 2015 scatterà invece
l'agganciamento dei requisiti d'età all'aumento dell'aspettativa di vita. Sono queste le novità in materia di pensioni contenute nell'emendamento del relatore della manovra, Antonio Azzollini, approvato dalla commissione Bilancio. Nel 2012 arriverà quindi lo scalone unico per l'uscita. La misura riguarderà 20-25 mila donne.

Allo stesso tempo si accelera sull'agganciamento dei requisiti di pensionamento all'aumento dell'aspettativa di vita: partirà il primo gennaio 2015.
La novità dell'ultimo minuto, contenuta in un subemendamento presentato dalla senatrice Maria Ida Germontani (Pdl), è che la seconda revisione dei requisiti non sarà più dopo un anno, ma nel 2019, quindi dopo quattro anni.

Confermata la marcia indietro sui 40 anni di contributi:
inizialmente l'emendamento agganciava anche l'anzianità contributiva all'adeguamento alla speranza di vita. Nella versione corretta che ha avuto l'ok della commissione Bilancio, salta questa parte della norma.

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